Migranti, la “sindrome del pronto soccorso” per evitare i controlli
di Francesca Galici (Como) - Una notte qualunque al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna. Nella sala d'aspetto interna c'erano quasi più poliziotti e addetti alla sicurezza che infermieri. Già da fuori si percepiva il movimento all'interno e dopo aver varcato la porta che separa lo spazio "al pubblico" da quello dei
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