Milano, racket case occupate: 9 antagonisti a processo immediato

Devono andare a processo con rito immediato, saltando la fase dell’udienza preliminare, i nove antagonisti arrestati, lo scorso 13 dicembre, per associazione per delinquere finalizzata all’occupazione abusiva di immobili di proprieta’ pubblica e alla resistenza a pubblico ufficiale per una presunta gestione illecita di Case popolari, a Milano. Lo ha deciso il gip Manuela Cannavale, accogliendo la richiesta del pm Piero Basilone, che ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri, assieme al capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili.

Il giudice ha fissato l’inizio del processo per il 2 aprile davanti alla quarta sezione penale di Milano e ora gli imputati, difesi dai legali Eugenio Losco e Mauro Straini, potranno decidere se scegliere riti alternativi, come l’abbreviato, o andare a dibattimento ordinario.

Milano, racket case occupate: 9 attivisti centri sociali arrestati per associazione a delinquere

La presunta associazione per delinquere che non agiva per fini di lucro, secondo l’accusa, avrebbe avuto “uno scopo comune: una propagandata ‘giustizia sociale’ a tutela del diritto della casa, volta a creare una soluzione all’emergenza abitativa, parallela e contrapposta a quella offerta dalle Istituzioni”. E gli imputati finiti agli arresti domiciliari, si legge negli atti dell’indagine, si adoperavano “con mezzi leciti ed illeciti, impedire gli sgomberi di immobili abusivamente occupati” e “combattere le Istituzioni a colpi di occupazioni” delle Case popolari.  www.affaritaliani.it

Racket occupazioni abusive, centri sociali imbrattatano sede Aler

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