Non vuole comunisti e gay in cucina, chef condannato
TRENTO, 28 APR - Niente comunisti, meglio se non propensi alle rivendicazioni sindacali e senza problemi di orientamento sessuale. Questo, nei desiderata del noto chef Paolo Cappuccio, era l'identikit perfetto della persona che poteva ambire a lavorare nella "brigata di cuochi" di un importante hotel di Madonna di Campiglio. Il
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