Era agli arresti domiciliari, ma secondo l’accusa sarebbe uscito di casa almeno 120 volte in sette mesi
Spesso l’uscio di casa si apriva anche più volte al giorno, nonostante le restrizioni stabilite da un giudice. Un 50enne di Foggia e residente a Montemarciano, nelle Marche, è a processo ad Ancona. L’accusa è, ovviamente, di evasione.
Le telecamere dei carabinieri
L’uomo era stato relegato ai domiciliari perché indiziato in un caso riguardante un giro di droga. Nonostante la misura cautelare, tra ottobre 2017 e maggio 2018 l’uomo sarebbe uscito di casa decine di volte. A immortalarlo diverse telecamere di sorveglianza, che i carabinieri avevano installato appositamente davanti a casa sua per monitorare eventuali contatti con spacciatori dopo l’arresto dell’indagato. I complici non sono mai comparsi; in compenso però l’uomo è stato sorpreso violare I domiciliari per brevi lassi di tempo per poi rientrare in casa poco dopo.
La difesa dell’imputato: “Usciva per fumare”
La difesa dell’uomo sostiene che il 50enne non si sia mai allontanato davvero dalla sua dimora. La tesi è infatti che si limitasse a portare fuori il cane, fumare una sigaretta, piuttosto che aiutare i familiari con le consegne per il lavoro o a spostare il furgone.
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