Roma, 36enne romena uccide il compagno dopo una lite

Alberto Pacetti e Monica Belciug

La vittima è un sessantenne morto al Gemelli dopo le ferite riportate nell’abitazione della coppia

Ha ucciso il compagno con cui conviveva al termine di una violenta lite scoppiata nell’appartamento di via Angelo Fava 27, nel quartiere Monte Mario. Per questo Monica Belciug, cittadina romena di 36 anni, è stata arrestata con l’accusa di omicidio. La vittima, Alberto Pacetti, 60 anni, è morta poco dopo il trasporto al policlinico Gemelli.

La lite risale allo scorso 27 aprile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia scientifica e dagli agenti del distretto Primavalle, la donna avrebbe colpito il compagno alla testa e al volto utilizzando la cornice di un quadro e un’asta appendiabiti. Le ferite riportate dall’uomo si sono rivelate fatali.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Antonio Di Cicco della procura di Roma, hanno portato il gip Maria Gaspari a firmare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della 36enne. Dagli accertamenti è inoltre emerso che la donna aveva già precedenti per reati contro la persona. Monica Belciug era temuta anche dai suoi vicini di casa per i suoi modi bruschi e aggressivi. “Si era vantata di essere affiliata ai noti clan delle famiglie Spada e Casamonica”, come si legge nell’ordinanza. Per giustificare le ferite del compagno, la donna ha prima raccontato ai figli che l’uomo si era ubriacato, aveva sbattuto la testa ed era morto.

Ad incastrare la 36enne sono state le testimonianze dei vicini, che intorno alle 23 del 26 aprile hanno sentito delle urla e il rumore di una testa che sbatteva contro il muro. I testimoni, inoltre, avrebbero aggiunto di aver sentito più volte Pacetti lamentarsi per il dolore fisico. La donna già in altre occasioni aveva aggredito il compagno. “Lui era succube di Monica”, giurano i vicini. A febbraio la donna le aveva spruzzato in faccia lo spray al peperoncino, rompendogli il naso con un pugno. In quel caso erano intervenuti i carabinieri

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