UE, accordo di partenariato con Bangladesh: vie legali per migranti qualificati

UE, accordo di partenariato con Bangladesh

Il 20 aprile 2026, l’Unione Europea e il Bangladesh hanno siglato un Accordo di Partenariato e Cooperazione (APC), segnando una nuova fase nelle relazioni bilaterali. Questo accordo, che sostituisce quello del 2001, mira a rafforzare la collaborazione su diversi fronti, inclusi commercio, investimenti, energia, sicurezza e, in modo significativo, la migrazione e la gestione dei lavoratori qualificati.

Ecco i punti chiave riguardanti il partenariato e la mobilità dei lavoratori:

Contesto dell’Accordo: Il Bangladesh è il primo Paese dell’Asia meridionale a concludere un moderno APC con l’UE.

Cooperazione sulla migrazione: L’accordo prevede una gestione congiunta dei flussi migratori, promuovendo percorsi sicuri e regolari per la mobilità della forza lavoro.

Lavoratori qualificati: L’obiettivo è facilitare l’accesso al mercato europeo per i lavoratori qualificati del Bangladesh, in linea con le esigenze dei mercati del lavoro dell’UE, promuovendo nel contempo uno sviluppo sostenibile.

Pilastri economici: L’UE rappresenta il primo partner commerciale del Bangladesh, con oltre 22 miliardi di euro di scambi, e l’accordo mira a rafforzare ulteriormente questi legami, inclusi gli investimenti e la cooperazione settoriale.
Prossimi passi: Dopo la sigla, l’accordo procederà verso la firma formale e la ratifica da parte di entrambe le parti per entrare in piena vigore.

Questo accordo si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della cooperazione con la regione indo-pacifico

(foto Facebook Ministry of Foreign Affairs, Bangladesh)

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