In un contesto così complesso irrompono le parole dell’amministratore delegato di Eni
“Sul gas penso che sia necessario sospendere il bando che scatterĂ il 1 gennaio 2027 sui 20 miliardi di metri cubi che vengono dalla Russia” ha detto a margine di un intervento alla Scuola di formazione politica della Lega che si è tenuta ieri a Roma. “La flessibilitĂ sulla rete la dĂ il gas, non le rinnovabili e neanche il nucleare che non abbiamo”.
“Di gas ne abbiamo bisogno e bisogna rendersi conto di queste cose. Abbiamo una societĂ che vive con questo gas. Quindi, secondo me sul gas – ha chiosato il numero uno di Eni – è necessario rivedere” il bando russo. Il divieto totale di importare il gas di Mosca è stato approvato lo scorso 26 gennaio dal Consiglio Ue. Oggi i flussi che arrivano dalla Russia sono giĂ a minimi storici: dal 2019 a oggi c’è stata una riduzione dal 60 all’8%, anche se sono leggermente aumentate le importazioni di gas naturale liquefatto (Gnl).
Tratto da www.today.it/economia

