Medici stranieri in Italia: “Covid dilaga in Africa, rischi dall’immigrazione”

Covid dilaga in Africa

Covid-19, l’associazione medici di origine straniera in Italia denuncia la grave situazione dei contagi in Africa che con l’immigrazione potrebbe creare problemi anche in Europa. L’Africa rispetto ad altri continenti è ancora indietro nella lotta al Covid-19. I vaccinati sono pochissimi e stanno nascendo nuove varianti locali, come quella algerina, di cui in pochi oggi parlano ma che potrebbero dilagare anche in Europa a causa dell’immigrazione.

L’allarme arriva da Foad Aodi, presidente dell’Associazione Medici di origine Straniera in Italia, nel suo intervento ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Covid dilaga in Africa: “Aumentano i contagi in tutto il continente, l’immigrazione può essere un problema”

“Abbiamo lanciato un grido d’allarme perché in Tunisia c’è un aumento enorme e continuo dei contagiati, più di 10mila al giorno e aumentano anche i morti. Il numero di vaccinati è bassissimo –ha affermato Aodi -. Questo rispecchia il problema di tutta l’Africa. Siamo molto preoccupati per quello che potrebbe succedere anche da noi con l’immigrazione. Io sono sempre stato contro l’allarmismo sui migranti che portano malattie, ma in questa fase non vi nascondo la mia preoccupazione“.

“In Africa abbiamo il 25% di aumento dei contagi, il 15% di aumento dei morti. – a spiegato il medico – I vaccinati completamente in Africa sono solo l’1,5%. Mancano i vaccini. Inoltre sappiamo i servizi sanitari in Africa come sono, in Tunisia gli ospedali sono al collasso. Il programma covax doveva far arrivare i vaccini a tutti i Paesi poveri, ma purtroppo non è accaduto. Il programma covax va solo a colpi di slogan. Con il boom di contagi anche l’India non ha più prodotto vaccini per i Paesi poveri e ha cominciato a pensare per se”.

Ci sono tante varianti di cui non si parla. – continua Aodi – L’Algeria ha chiuso i confini, nessuno entra ed esce, il virus circolando liberamente si è adattato all’ambiente e si è creata la variante algerina. C’è poi la variante del Perù che è la più pericolosa ed è presente in Africa. Ci sono inoltre tante persone nei Paesi arabi che rifiutano i vaccini. Abbiamo bisogno anche di informare queste popolazioni con informazioni corrette”.  affaritaliani.it

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