Immigrati: Acli, niente piu’ alibi per rimandare la cittadinanza

12 lug – ”Non ci sono piu’ alibi per rinviare l’approvazione di una legge che conceda la cittadinanza ai figli degli immigrati che nascono nel nostro Paese”. Lo affermano le Acli in una nota, commentando i dati dell’Istat secondo i quali il 72,1% degli italiani e’ favorevole all’introduzione dello ius soli per il conferimento della cittadinanza a quanti nascono in Italia da genitori stranieri.

Secondo Santino Scire’, vicepresidente nazionale delle Acli con delega all’immigrazione, ”questi dati confermano la bonta’ del lavoro portato avanti con la campagna ‘L’Italia sono anch’io’ dalle Acli con altre numerose organizzazioni della societa’ civile, che hanno consegnato alla Camera dei Deputati oltre 200mila firme per la riforma della legge sulla cittadinanza e il diritto di voto alle amministrative per gli immigrati stabilmente residente”.

”Nella lettura del fenomeno migratorio da parte dei cittadini italiani – conclude Santino Scire’ – non mancano aspetti contraddittori, che ci invitano ad moltiplicare gli sforzi sul piano dell’integrazione e della mediazione culturale. Se c’e’ infatti un’evoluzione positiva nell’accettazione degli stranieri da parte degli italiani, permangono ancora diffidenze e pregiudizi. L’immigrato che lavora va bene, non ”ruba” piu’ il posto agli italiani, ma l’idea che possa far parte del nostro vicinato o della nostra famiglia inquieta ancora”. asca

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