Kyenge: servono misure concrete per abbattere il razzismo

kyenge30 ott – ”Stiamo attraversando un momento straordinario della nostra storia nazionale e dovremmo esserne consapevoli cosi’ da rivedere le regole di convivenza di una nazione democratica, moderna e civile”. Lo ha detto il ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, in audizione presso la commissione Affari costituzionali della Camera. Con particolare riferimento all’odio razziale professato via web il ministro ha sottolineato l’importanza ”della scuola. Sono – ha aggiunto – in costante contatto con la collega all’Istruzione affinche’ a scuola si insegni il rispetto delle culture e si aiuti a superare diffidenze, generalizzazioni, pregiudizi e stereotipi”

Il ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, lavora insieme ai colleghi Ue alla redazione del Patto europeo contro il razzismo e per la diversita’. ”A breve si terra’ una riunione informale dei minsitri dell’Integrazione Ue per definire il patto e rivolgere un appello al Consiglio europeo, alla Commissione, il Parlamento e i vertici Ue, affinche’ adottino le linee guida e le misure da noi immaginate”, ha indicato Kyenge in audizione presso la commissione Affari costituzionali della Camera.

In tale contesto, ”la parola d’ordine e’ concretezza: in Ue non manca l’enunciazione di diritti umani, ma servono misure concrete per abbattere mentalita’ che alimentano razzismo in tutti gli ambiti”, ha sostenuto il ministro



   

 

 

2 Commenti per “Kyenge: servono misure concrete per abbattere il razzismo”

  1. …Stiamo attraversando un momento straordinario della nostra storia nazionale e dovremmo esserne consapevoli cosi’ da rivedere le regole di convivenza di una nazione democratica, moderna e civile”.

    Stiamo? Chi sta? La nostra storia nazionale? Ma sta scherzando? ci sta prendendo per il culo? Questa è la nostra storia, la nostra tradizione, la nostra cultura, e voi gente la state disintegrando, ci state anzi ci avete tolto tutto compreso il nostro modo di vivere!!!
    Vada vada!!!

    • Questa congolese si permette di parlare pure di “Storia nazionale”! Ed allora si andasse a leggere cosa è successo nel 1961 quando i suoi connazionale uccisero 13 aviatori italiani che avevano portato degli aiuti al Congo. Dopo di che li fecero a pezzi e seli mangiarono. E questa ci vuole anche dare lezioni di civiltà. Ringraziamo il servo di Bilderberg, Enrico Letta, se abbiamo una congolese come Ministro.

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