“Una parte politica ci detesta. Non vi presentate ai funerali”, rabbia per la morte dell’agente

Francesco Imprezzabile

Francesco Imprezzabile è morto inseguendo una vettura pirata che non si era fermata al posto di blocco e che poi è scappata

di Francesca Galici – (www.ilgiornale.it) – Solo questa mattina le forze dell’ordine hanno ritrovato il grosso Suv che, pare, l’ha speronato mentre l’agente lo inseguiva nel pieno delle sue funzioni. È l’ennesimo caduto in servizio, troppo gravi i traumi riportati nella caduta, nonostante l’immediato soccorso dei colleghi che viaggiavano alle sue spalle e il pronto intervento medico.

“Questa notte ho ricevuto la notizia verso le 23, ero a lavoro a pattugliare Sesto San Giovanni, a Milano, Francesco collega della polizia Locale stava facendo la stessa cosa! La vita è un attimo, un inseguimento, un controllo e ti rendi conto forse che non hai avuto il tempo di salutare nessuno, qualcuno forse non hai voluto salutare, fosse anche un bacio mancato. Poi mi rendo conto che chi detiene il potere non può neanche lontanamente comprendere cosa significa fare questo lavoro, che è più una missione”, ha dichiarato Pasquale Griesi, segretario del sindacato Fsp della Polizia di Stato.

C’è una parte politica che ci detesta, altri ci tollerano, in totale nessuno sa cosa significa, nessuno ha passato giornate in pattuglia, in ordine pubblico! Lo so non è il momento di fare polemiche ma cazzo, questi ragazzi, questi colleghi devono fare corsi di approccio per Lgbt secondo il Comune, corsi per approcciare alcune persone in modo differente dalle altre”, ha proseguito Griesi ricordando la proposta del Comune di Milano per rendere gli agenti della Polizia Locale più inclusivi nei confronti della comunità Lgbtq.

“Lo dico apertamente, in modo più educato possibile, andate a cacare! Non vi presentate ai funerali! Riposa in pace ragazzo”, la chiusura evidentemente arrabbiata del sindacalista. Il sindacato Sap di Milano si è stretto attorno all’agente e alla sua famiglia: “Un episodio assurdo, che vede ancora protagonista qualcuno che non si ferma ad un posto di controllo. Il Sap milanese si stringe alla famiglia ed esprime il più profondo cordoglio”.
C’è tanta rabbia tra i colleghi in divisa, tutti, qualunque insegna portino le loro giubbe. C’è rabbia per una vita spezzata in questo modo mentre svolgeva il suo lavoro, per un agente morto a 39 anni a causa di chi non ha rispettato la legge.

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