Cherie Pridham: “Chiamatemi Direttore sportivo e non Direttrice sportiva”

Cherie Pridham

Il danese Mads Wurtz Schmidt ha vinto la sesta tappa della Tirreno-Adriatico. Ma il sorriso più bello è quello di Cherie Pridham, ds della Israel Start Up-Nation, che, dopo il successo del suo corridore, si è abbandonata a un’esultanza sfrenata. La 49enne britannica, ciclista professionista fino al 2006, è la prima donna alla guida di un team World Tour di ciclismo. “Chiamatemi Direttore sportivo e non Direttrice sportiva”, ha precisato.

Quella di lunedì è la prima “vittoria” tra gli uomini di una donna direttore sportivo. “Mi sento orgogliosa e privilegiata – ha raccontato Cherie nelle scorse settimane -. Voglio dare il massimo per me per ispirare tutte coloro che vorranno seguire la mia strada”, aggiunge Cherie Pridham.

Nel 2020 gestiva in prima persona tutta l’attività della Vitus Pro Cycling, un team Continental britannico. “Ho lavorato con ciclisti maschi per tutta la carriera, quindi non cambia nulla per me. Affronterò gli stessi problemi dei miei colleghi: commetterò gli stessi errori e avrò anche gli stessi successi”.

Beatrice Venezi precisa: “sono direttore d’orchestra, non direttrice”

Per Sylvan Adams, proprietario della squadra, “Cherie si è guadagnata questa posizione grazie alla sua esperienza e al successo in vari ruoli ricoperti con successo nei team in cui ha lavorato. Cherie Pridham è una vera professionista e avrà l’opportunità di lavorare con i migliori corridori”. Tra questi ci sarà anche il campionissimo Chris Froome, neoacquisto della Israel Start-Up Nation, chiamato a un colpo di coda della sua carriera dopo il terribile infortunio del 2019.  www.tgcom24.mediaset.it

Condividi