27 sett – A leggere i principali media italiani che costantemente distorcono le parole del Pontefice per darne unâimmagine tendente a sinistra, si rimarrebbe perplessi nel leggere questa notizia. Ma la realtà è ben diversa da quella che vorrebbero i nostri giornali progressisti: Papa Francesco ha scomunicato il prete australiano Greg Reynolds per le sue posizioni a favore del matrimonio omosessuale e delle donne prete.
La notizia è stata riportata dal National Catholic Reporter di Kansas City ed è stata ieri confermata dal Vaticano che ha dichiarato âIl dossier è stato curato dalla Congregazione per la dottrina della fede, anche se la scomunica è automatica e significa essere fuori dalla Chiesa, ovvero non poter ricevere nessun sacramento. In questo caso la decisione è stata presa per le posizioni del sacerdote che non collimano con la dottrina della Chiesa. Si tratta della prima scomunica del Pontificato di Papa Francesco. Ovviamente il procedimento era iniziato con Benedetto XVI, ma la decisione finale è stata di Papa Francescoâ
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La lettera inviata al prete australiano non riporta ufficialmente le motivazioni della scomunica per eresia, ma lâarcidiocesi di Melbourne ha comunicato allâAustralian Associated Press le note posizioni progressiste dellâormai ex-prete, tra cui spiccavano lâapertura alle coppie gay e il sostegno alle donne sacerdote, che sono la causa della scomunica.
Lâarticolo del diritto canonico è il 751 âlâostinata negazione, dopo aver ricevuto il battesimo, di una qualche veritĂ che si deve credere per fede divina e cattolica o il dubbio ostinato su di essaâ ed è la condanna piĂš dura che la Chiesa possa esprimere.
Non stupisce il fatto che i media progressisti non diano alcun risalto a questa notizia o addirittura la ignorino completamente: si troverebbero nellâimbarazzo di dover spiegare ai loro lettori che il Santo Padre non segue la linea dettata dalle mode contemporanee che a loro piacciono tanto.
