In monopattino sull’A1 verso Milano: straniero fermato con la droga in tasca

polizia monopattino

Prima il sorprendente avvistamento di un uomo che viaggiava in monopattino elettrico lungo l’autostrada A1 diretto a Milano, poi l’arresto di un giovane trovato con oltre due chili e mezzo di hashish, cocaina, contanti e un taser nascosti in auto. Sono i risultati di due distinti interventi effettuati negli ultimi giorni dalla polizia stradale di Bologna.

In monopattino sull’autostrada A1: “Devo andare a Milano”

La scena che si sono trovati davanti gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Bologna Sud ha dell’incredibile. A seguito di una segnalazione del Centro Operativo Polizia Stradale di Casalecchio di Reno, una pattuglia ha intercettato un cittadino africano di 26 anni che percorreva l’autostrada A1 in direzione nord a bordo di un monopattino elettrico. L’uomo procedeva lungo l’arteria autostradale ignorando i gravi rischi per la propria incolumità e per quella degli altri utenti della strada.

Una volta fermato in sicurezza in una piazzola di sosta, avrebbe spiegato agli agenti di avere fretta perché doveva raggiungere Milano. Considerato il comportamento poco collaborativo, i poliziotti lo hanno accompagnato negli uffici della Stradale per completare gli accertamenti. Qui è emerso il motivo del suo nervosismo: nelle tasche aveva due involucri contenenti poco più di 20 grammi complessivi di hashish e marijuana.

Per il 26enne sono scattate le sanzioni amministrative previste per la circolazione in autostrada con monopattino elettrico, oltre alla denuncia per possesso di sostanze stupefacenti. Gli è stato inoltre notificato un provvedimento della Questura di Reggio Emilia relativo alla revoca delle condizioni di accoglienza.

Giri sospetti tra le ville della collina: arrestato un 23enne

Pochi giorni prima, invece, una pattuglia del Compartimento Polizia Stradale per l’Emilia-Romagna aveva notato un’auto aggirarsi con fare sospetto nella zona collinare di Saragozza. Il veicolo stava percorrendo più volte alcune strade senza una meta apparente, fino a raggiungere via Valle di Preda, strada senza uscita caratterizzata dalla presenza di ville e abitazioni di pregio. Un comportamento che ha insospettito gli agenti, inducendoli a procedere con un controllo. Alla guida c’era un italiano di 23 anni che, secondo quanto riferito dalla Polizia, è apparso subito agitato e incapace di spiegare in modo convincente la propria presenza in quella zona. Dall’abitacolo proveniva inoltre un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente.

La perquisizione ha permesso di rinvenire circa 2,5 chilogrammi di hashish e oltre 270 grammi di cocaina nascosti nel bagagliaio. Sequestrati anche due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento della droga, due telefoni cellulari e oltre 3.100 euro in contanti, prevalentemente in banconote di piccolo taglio. Nel corso del controllo gli agenti hanno trovato anche un dissuasore elettrico tipo taser detenuto senza autorizzazione. Informato dell’accaduto, il pubblico ministero di turno della procura di Bologna ha disposto l’arresto del giovane, che è stato portato alla Dozza.

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