Settanta colpi tra furti e rapine, blitz dei carabinieri nel campo rom di Caivano

Avrebbero messo a segno ben 70 colpi, tra furti a negozianti, rapine ad automobilisti e agli sportelli bancari, anche con la tecnica della ‘spaccata’

Sono dieci le persone a cui i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno notificato, nel campo rom di Caivano, altrettanti provvedimenti di fermo per i reati di rapina, furto, riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e trasferimento fraudolento di valori. Ben undici i furti – tra quelli tentati e quelli consumati – di bancomat, compiuti tra le province di Napoli, Caserta e Salerno con la tecnica della “spaccata”, cioè sfondando la vetrina con vetture rubate e poi sradicando dagli alloggi gli Atm utilizzando funi e cavi di ferro. In uno dei colpi, per agevolarsi la fuga, i rapinatori hanno spruzzato il contenuto di alcuni estintori per ostacolare l’inseguimento delle forze dell’ordine.

Furti e rapine anche dopo avere scoperto di essere monitorati

Sanno di essere sotto osservazione, scoprono infatti le cimici dei carabinieri, ma invece di darsi alla fuga continuano a delinquere dopo avere adottato qualche precauzione: emerge dalle indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna che oggi, coordinati dalla Procura di Napoli Nord (pm Lojodice, procuratore aggiunto Lucchetta, procuratore Airoma) hanno sottoposto a fermo dieci uomini, nove appartenenti alla stessa famiglia di etnia rom, quasi tutti nati nel Casertano e di età compresa tra 40 e 23 anni, ritenuti responsabili di avere messo a segno una settantina di colpi, tra furti e rapine a partire dal mese di dicembre 2025.

Il provvedimento precautelare è stato emesso in quanto era altissimo il rischio di reiterazione dei reati compiuti con modalità allarmanti: in occasione delle fughe, infatti, non hanno esitato a utilizzare qualsiasi espediente, anche la polvere degli estintori, per guadagnare terreno, mettendo a repentaglio l’incolumità degli automobilisti e delle forze dell’ordine. Solo uno dei dieci fermati non ha preso parte attivamente ai colpi, limitandosi a mettere a disposizione aree di parcheggio nella sua disponibilità ad Afragola, in provincia di Napoli, dove venivano nascoste veloci vetture di grossa cilindrata rubate da impiegare per i furti e le rapine, anche sostituendo le targhe, anche queste rubate.
ANSA

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