“Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile, forte, c’è lo stupro”.
Fanno discutere le parole pronunciate ieri a Porta a Porta dalla giornalista Concita Borrelli, che, nel blocco relativo a Garlasco, ha provocato subito una presa di distanza da parte della giallista Elisabetta Cametti, che era in collegamento.
“Diciamo una cosa dura, però secondo me molto realistica, non vera perché io non dico le cose vere, ma secondo me molto realistica – ha detto Borrelli -. Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile, forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende e tu prendi qualcuno, nella testa, nei sogni, nell’immaginazione, ce l’abbiamo tutti e qui non si tratta di essere santi, bigotti o assassini”.
Ora la redazione del programma condotto da Bruno Vespa si dice “rammaricata per quanto accaduto”. “Nonostante il carattere paradossale delle espressioni pronunciate durante l’ultima puntata del programma dedicato al delitto di Garlasco – fa sapere la redazione -, al fine di evitare ulteriori equivoci ed interpretazioni fuori contesto, la giornalista Concita Borrelli si scuserà con il pubblico nella trasmissione in onda martedì 19 maggio”.
Il Direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini si è prontamente attivato per avviare le verifiche per quanto di competenza, invitando la redazione di Porta a Porta a chiarire la vicenda. La rende noto la Rai in merito alle parole sullo stupro pronunciate ieri a Porta a Porta dalla giornalista Concita Borrelli.
“I componenti democratici della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai giudicano scandalose e gravissime le dichiarazioni pronunciate nel corso della trasmissione ‘Porta a Porta’ andata in onda ieri sera su Rai1, nelle quali è stato affermato che ‘ognuno di noi sogna lo stupro'”, dichiarano i componenti democratici della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai commenta o la frase pronunciata dalla giornalista e autrice tv Concita Borrelli a Porta a Porta su Rai1 ieri sera, durante un confronto tra gli ospiti in studio sul caso del delitto di Garlasco e sul profilo psicologico di Andrea Sempio.
“Parole inaccettabili, che banalizzano il tema della violenza sessuale e risultano offensive nei confronti delle donne e di tutte le vittime di abusi e violenze – proseguono -. È ancora più grave che simili affermazioni trovino spazio nel servizio pubblico radiotelevisivo, che ha il dovere di promuovere rispetto, responsabilità e attenzione su temi tanto delicati. Nel pieno rispetto della libertà di espressione, ribadiamo che non può esserci alcuna ambiguità quando si parla di violenza e stupro”. ANSA

