Dopo il 18 Aprile a Pescara, il 6 giugno si terrà a Rimini un’altra manifestazione per la vicenda della famiglia del bosco e per tutti i bambini sottratti ingiustamente alle famiglie
C’è un sistema criminoso, crimogeno e criminale che fa business a danno dei bambini e di alcune decine di migliaia di famiglie che vivono lo stesso dramma, lontano dall’attenzione mediatica. Non possiamo più consentire che accada e che tutto cada nell’oblio.
È arrivato il momento di andare oltre il “bosco” e accendere i riflettori sul quel “sottobosco” di vicende incredibili che gridano verità e giustizia.
Il grido non si ferma e si chiama “SOS bambini Italia”
E’ un comitato spontaneo nato per unire e creare un ponte tra i singoli e le famiglie, tra i comitati e le associazioni, tra le tante realtà che difendono i bambini, perché questa lotta non può più essere ignorata. Dobbiamo lottare insieme per riportare a casa tutti i bambini sottratti ingiustamente.
Bambini allontanati? No. Bambini sottratti con la menzogna e l’inganno. Bambini rubati, rapiti, espropriati dallo Stato e sfruttati da stakeholders di una filiera criminosa, crimogena e criminale che deve essere rasa al suolo, radiati gli pseudo esperte e processati per crimini contro l’umanità
La chiamano ‘inidoneità genitoriale’
Quanti pseudo esperti di questo disumano fenomeno, hanno figli? Dov’è finito, se mai c’è stato, il Diritto in questo paese? Dov’è finita, se mai c’è stata, la Tutela dei bambini? Dov’è finito, se mai c’è stato, l’Interesse superiore del minore?
Basta bambini in ostaggio di orchi e di mostri che agiscono con l’inganno e la menzogna a scopo di lucro o convinzioni idelogiche. Serve una cordata umana coraggiosa per salvare tutti i bambini rapiti da questo Stato tiranno che, pur di far profitti, lede tutti i Diritti e chiude gli occhi di fronte a 30/40/50 mila bambini sottratti ingiustamente per i quali paga qualche miliardo ogni anno a questa filiera omertosa, criminale e disumana che, con la stupida motivazione della INIDONEITA’ GENITORIALE, giustifica questo insopportabile crimine.
Tribunali, giudici, tutori, avvocati, psichiatri, psicologi, assistenti sociali, strutture lager chiamate case famiglia e comuni ideologizzati sono gli stakeholders di questa società del ricatto che consente ad una filiera di individui perversi di fare business agendo in base a linee guida pedagogiche e ideologie woke che spianano la strada alla pedofilia. Ebbene, tutto questo va cobattuto con forza.
Non lasciamo soli i bambini. Non lasciamoli nelle grinfie giuridiche e nel business di politici e delle cd case famiglia, che siano di giudici o di privati, della Chiesa o delle Coop, tutte facce della stessa medaglia, il risultato non cambia. Non lasciamo i bambini in mano a gentaglia che, per le sue debolezze e diaboliche ideologie li tortura rendendoli traumatizzati per sempre.
Mentre i beoti che dicono: “se gliel’hanno portati via qualche motivo ci sarà!”, dico che nessuno, ripeto nessuno, è indenne da questo crimine. Quindi, potrebbe capitare anche a chiunque di noi. Per questo, la battaglia deve essere epocale, etica e morale e si deve assolutamente vincere per sconfiggere il male.
Durante la manifestazione di Rimini scopriremo il vaso di pandora, il Dossier nazionale sugli ‘allontanamenti’ minorili. Minori, famiglie, comunità, fondi pubblici e responsabilità istituzionali. Verrà avanzata una richiesta chiara: l’apertura dei fascicoli; le verifiche indipendenti; la tracciabilità delle rette; il controllo sulle comunità, il pieno diritto alla difesa; l’ascolto effettivo dei bambini e il sostegno alle famiglie prima di ogni separazione non necessaria. Perché devono sapere che “un Bambino non è una pratica amministrativa, è una persona. Una famiglia fragile non è un fascicolo da smontare, è un nucleo da sostenere. Una struttura pagata con denaro pubblico non è uno spazio privato, è un servizio da controllare.”
La manifestazione avrà inizio in piazza Cavour alle ore 14 con gli interventi dei relatori previsti fino alle 17, dopodiché partirà il Corteo cittadino.

