Un 32enne è morto in un appartamento a Calambrone dopo un arresto cardiaco
LIVORNO – Tragedia sul litorale pisano, dove poco dopo le 14 di venerdì scorso ha perso la vita il livornese Gioele D’Arco, appena 32 anni, cresciuto a Livorno e originario dell’isola laziale di Ponza, dove tornava ogni estate. Il giovane – nato a Latina – aveva frequentato le scuole serali dell’istituto per geometri Buontalenti e da adolescente, all’incirca 20 anni fa, giocava a calcio nelle squadre labroniche. In molti, infatti, lo ricordano per il suo passato nel mondo del pallone.
La tragedia che gli ha spezzato la vita è avvenuta poco dopo l’ora di pranzo di venerdì scorso, in un’abitazione di Calambrone, sul litorale pisano. Non era la casa dove abitava, visto che D’Arco risulta residente in via Terrazzini, nella zona di piazza della Repubblica. Lì, in centro a Livorno, viveva da tempo.
Nello stabile, dopo la chiamata al 112, sono intervenuti su un’ambulanza i volontari della Svs di via San Giovanni, seguiti dal medico e dall’infermiere del 118 a bordo dell’automedica dell’Asl Toscana nord ovest, partita dall’ospedale di Livorno. Purtroppo, però, per il giovane non c’è stato niente da fare. Era già morto. I volontari, insieme ai sanitari, non sono riusciti a trasportarlo nel centro sanitario di viale Alfieri. Il dottore, infatti, in assenza di parametri vitali ed esaurita ogni speranza di salvarlo non ha potuto far altro che dichiararne il decesso.
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