Una zona 30 e tre ‘strade scolastiche’ in ogni Municipio di Genova: questa la strategia del Comune sul fronte della sicurezza stradale e della moderazione del traffico in ambito urbano, per tutelare le utenze deboli (pedoni, ciclisti e micromobilità). Accanto a queste principali misure, anche un futuro utilizzo delle nuove tecnologie per l’analisi del rischio.
Che cosa sono le zone 30 e le strade scolastiche
Mentre le zone 30 sono caratterizzate dal limite dei 30 km/h, le strade scolastiche sono situate nelle vicinanze delle scuole e vengono pedonalizzate almeno durante gli orari di entrata e uscita degli studenti.
La tecnologia per la prevenzione: la mappa dei ‘quasi incidenti’
L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti nella commissione consiliare di mercoledì 10 giugno ha spiegato che, grazie all’utilizzo di canali tecnologici per la raccolta dati, l’attenzione si sta spostando dalla semplice analisi dei tassi dei sinistri a un modello previsionale sul comportamento dei conducenti.
“Precedentemente si lavorava sulla base degli incidenti già avvenuti – ha detto Robotti -. Oggi, grazie all’analisi dei dati, è possibile mappare i cosiddetti provvedimenti mancati o quasi-incidenti. Si tratta di quelle situazioni di pericolo in cui il conducente è riuscito all’ultimo a evitare l’impatto. Individuare questi punti critici ci permette di intervenire tempestivamente sulla conformazione degli spazi e sugli attraversamenti prima che il sinistro si verifichi”. […]

