Patrimoniale, Schlein ci ripensa: ‘non è nel programma progressista’

Elly Schlein

Soluzioni per far cassa in tempi di crisi? Riecco la patrimoniale! A riproporla è Elly Schlein. Il PD ci crede, già alle europee del 2024, l’aveva inserita nel suo programma. La segretaria vorrebbe tuttavia una sponda europea: ridurrebbe i rischi di presentarsi alle urne del 2027 con la minaccia di alleggerire i portafogli dei più abbienti, definiti oggi come miliardari.

La segretaria dem ritiene si possa puntare all’1% della popolazione, forse meno. In pratica 5-600 mila italiani. Schlein ragiona: “Se la patrimoniale tocca un cittadino su 100 ne beneficerà il rimanente 99% della popolazione, a cui si garantirebbero servizi pubblici essenziali”. Questo accadeva il 1 giugno,

Poi, il dietrofront

“La patrimoniale non è tra le cose già condivise nel programma dell’alleanza progressista, come ho detto sempre ne discuteremo ma non è tra le cose condivise”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein a Rapallo (Genova) al 55/mo convegno nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria.

(ANSA) Fratoianni rilancia, ‘non c’è niente di assurdo nel tassare i ricchi’

“Con il nostro partito europeo lanciamo una sfida all’Europa e ai nostri Paesi per dire che è finito il tempo dei privilegi ed è ora di ridistribuire la ricchezza. È l’ora di dire che enormi ricchezze devono dare qualcosa nell’interesse generale.

Non c’è niente di assurdo in questa proposta, che è ragionevole, di buon senso e riformista”.
Lo ha detto il segretario di Sinistra Italiana e co-leader di Avs Nicola Fratoianni durante un evento a Milano con gli europarlamentari di European Left Alliance.

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