Un gruppo di cinque giovanissimi, tutti di origine egiziana e tutti di età compresa tra i 19 e i 22 anni, è stato ritenuto gravemente indiziato per una serie di rapine avvenute nel centro città di Bologna durante lo scorso mese di ottobre. Si tratta di rapine tutte simili nelle dinamiche e tutte a mano armata di coltello.
La prima è avvenuta in via Guerrazzi il 10 ottobre, quando il gruppo ha bloccato e rapinato una persona. Similmente, il 18 ottobre è successa la stessa cosa in via Porta Nova: qui la vittima stava rientrando in casa, e una volta rubate le sue carte di credito sono state utilizzate per effettuare dei prelievi. Lo stesso giorno, ancora una volta in via Guerrazzi, un uomo è stato rapinato e privato dei propri oggetti di valore.
Il 25 ottobre una rapina dello stesso tipo è avvenuta in via Sampieri, mentre il 26 ottobre le vittime sono state due, sempre con modalità pressoché identiche. L’ultima rapina che viene imputata al gruppo di cinque giovani è avvenuta in via Begatto lo scorso 29 ottobre.
Le rapine, si legge nella nota diffusa dalla questura di Bologna, venivano consumate “con serialità e con le medesime modalità operative: individuazione di una vittima, generalmente giovane, che in tarda serata veniva avvicinata e minacciata con un coltello da più soggetti e quindi rapinata. Le carte asportate, poi, venivano utilizzate per tentare dei prelievi o degli acquisti”.
Durante le indagini, due dei cinque presunti autori erano già stati fermati dalla polizia di Bologna e sempre per reati di questo tipo. Grazie alle immagini di videosorveglianza e ai racconti delle vittime si è arrivati anche agli altri membri. Le misure cautelari della detenzione in carcere, a carico dei cinque, sono state comminate tra Bologna e Roma. Un membro del gruppo è attualmente ricercato.

