La Romania ha dichiarato il console generale di Mosca a Bucarest “persona non grata” dopo che un drone ”russo” ha colpito nella notte un edificio residenziale a Galati, città della Romania vicina al confine con l’Ucraina. La risposta di Mosca è arrivata a stretto giro: “La risposta non tarderà”.
Mosca: “Il sonno tranquillo è finito”
Le contromisure in seguito alla dichiarazione di persona non grata del Console generale russo e alla chiusura del Consolato generale a Costanza “non tarderanno ad arrivare”. Lo ha dichiarato a Ria Novosti la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Gli occidentali hanno bisogno del clamore mediatico suscitato dal drone in Romania per distogliere l’attenzione dall’omicidio dei bambini di Starobilsk per mano di Zelensky, commesso con fondi e sostegno dell’Ue e, come ormai è chiaro, per giustificare la chiusura del Consolato generale russo a Costanza”, ha concluso la diplomatica russa.
E poi ancora: “Cittadini dei Paesi dell’Ue, sappiate che le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno tranquillo è finito. Ma sapete a chi chiedere spiegazioni!”, ha aggiunto poi il vicepresidente del consiglio di sicurezza della federazione russa Medvedev.
Mosca: “Dalla Ue nessuna prova di attacchi di droni russi”
Le accuse di Paesi Ue alla Russia di compiere attacchi con droni sui loro territori sono infondate, secondo quanto affermato dalla portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. “Tutte le accuse che sentiamo, in particolare quelle riguardanti i droni presenti da qualche parte nell’Unione Europea, sono infondate; non è stato presentato un singolo fatto, materiale o prova”, ha dichiarato Zakharova in un commento alla televisione RT, ripreso dall’agenzia Ria Novosti. Secondo Zakharova, le prove non sono state presentate non solo alla Russia, ma nemmeno ai cittadini dei Paesi Ue, i quali “dovrebbero sapere su che cosa i loro leader basano la loro retorica accusatoria”.

