Lo avrebbe avvicinato con la scusa di chiedergli una sigaretta prima di estrarre un coltello e palesare le sue reali intenzioni
La polizia ha arrestato nei giorni scorsi alla Cala un ragazzo di 21 anni (O. M. M. le iniziali), originario del Marocco, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e tentata rapina aggravata nei confronti di un connazionale di 40 anni, ferito al collo con la lama e portato in ospedale.
Le pattuglie dell’Ufficio prevenzione generale della questura, secondo una prima ricostruzione, sono intervenute in via dei Cassari, alle spalle di un chiosco che si trova all’angolo con via Porto Salvo, dopo la telefonata al 112 di un uomo che, sanguinante, chiedeva aiuto dopo essere stato aggredito da un ragazzo che, all’arrivo degli agenti, era disteso per terra e si agitava.
I poliziotti, dopo aver richiesto tramite la sala operativa l’invio di un’ambulanza, hanno identificato entrambi per cercare di ricostruire l’accaduto anche grazie al contributo di alcuni testimoni. Il quarantenne ha raccontato che il giovane gli avrebbe chiesto con insistenza una sigaretta, ma al suo rifiuto il ventunenne avrebbe tirato fuori un coltello intimandogli di consegnare il portafogli e tutto ciò che aveva in tasca.
La vittima si sarebbe opposta e avrebbe reagito ingaggiando una colluttazione durante la quale, oltre alla ferita al collo, ha riportato la lussazione di un dito. Il giovane marocchino è stato bloccato e perquisito: addosso aveva un coltellino che è stato sequestrato e su cui sono in corso accertamenti. Il quarantenne, portato al Buccheri, è stato medicato dai sanitari e dimesso in nottata.
Alla luce di quanto emerso il ventunenne è stato arrestato e portato nelle camere di sicurezza della polizia in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo.

