MONZA, 21 GEN – La Procura di Monza ha chiesto una condanna a 14 anni per Stella Boggio, la 34enne di Bovisio Masciago (Monza), a processo per l’omicidio del suo compagno, Marco Magagna, ucciso il 7 gennaio del 2025 con una coltellata al cuore nella loro casa.
Un amore “tossico”, così è stato definito dall’accusa, fatto di costanti liti, culminato con l’aggressione per la quale Boggio si è sempre difesa dicendo di aver reagito a sua volta durante una lite. E’ emerso, dalle indagini coordinate dal pm Alessio Rinaldi, che la donna abbia subito maltrattamenti durante la relazione, ma non tali da giustificare la sua reazione e il delitto. Le sono state concesse le attenuanti generiche. (ANSA)
“Lei era gelosissima, lo aveva già accoltellato”
A parlare davanti alle telecamere un amico del 38enne ucciso che ha dichiarato: “Lo aveva già accoltellato il 27 dicembre. Lui si è fidato ancora di lei, non ha denunciato, e alla fine ce l’ha fatta a ucciderlo”.
“Lei era gelosa a livelli assurdi, una gelosia compulsiva – ha continuato – chiedeva sempre dove fosse e cosa stesse facendo. Leggere che lei si sarebbe difesa fa male, Marco era la persona migliore del mondo. Credo lo abbia fatto per gelosia, ha tolto la vita a un uomo, ora è la sua parola contro quella di lui che non c’è più”.
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