
Un fatto grave, da cui dovrĂ discendere maggiore attenzione, ma “Milano non è in emergenza”. Lo ha detto Giuseppe Sala, sindaco della cittĂ , parlando degli accoltellamenti a scopo di rapina avvenuti nel pomeriggio di lunedì 6 marzo nella zona della stazione centrale, tra via Sammartini e via Venini, in seguito ai quali un 23enne è stato arrestato.
Per commentare quanto avvenuto, Sala ha scelto di registrare un video e diffonderlo sui social network, una modalitĂ di comunicazione da lui inaugurata durante la pandemia covid e poi abbandonata in favore del podcast. “Non ho mai detto che non c’è un tema di sicurezza”, ha premesso: “Sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni in questo senso. Ho detto e ribadisco che Milano non è in emergenza”.
#Milano è al vertice in Italia per indice di #criminalità . Il 60% degli arrestati è straniero. Ma il sindaco #Sala ci rassicura: "Non siamo in emergenza. Quasi tutte le grandi città del mondo vivono questi tipi di problemi". Siamo a posto
— Andrea Indini (@IndiniAndrea) March 8, 2023
E poi: “Molte cittĂ , quasi tutte le grandi cittĂ del mondo, vivono questo tipo di problemi. Si può e si deve fare di piĂą”. Sala ha rivelato di avere trascorso “una notte non serena” e di essere in stretto contatto col prefetto cittadino, Renato Saccone. Non solo: nella giornata di martedì è in programma una telefonata col ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, al quale il sindaco chiederĂ “piĂą risorse e piĂą persone in divisa” in giro per la cittĂ . Da Piantedosi, intanto, è arrivata la promessa di lavorare per estendere l’area da controllare: non piĂą solo quella molto vicina alla stazione ferroviaria, ma anche un po’ oltre.
Infine il sindaco di Milano ha ringraziato forze dell’ordine e cittadini “intervenuti ieri nonostante il rischio”. E ha concluso dicendo che “la sicurezza non è nĂ© di destra nĂ© di sinistra, ed eviterò sempre strumentalizzazioni”.
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