Pregliasco: pranzi di Natale solo con tre dosi di vaccino, no baci e abbracci

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Natale sereno? A patto che si vada avanti sulle vaccinazioni e sulle terze dosi” anti-Covid: “Questo è l’elemento che farà la differenza. L’evoluzione di questo colpo di coda del virus dipende anche da noi, cioè da una responsabilità nel mantenere il nuovo galateo, nel vaccinarsi, nel fare la terza dose”. E’ l’avvertimento che arriva dal virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano, a commento di quanto affermato dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, secondo il quale quest’anno “possiamo confidare in un Natale sereno”.

Pranzi di Natale, tre dosi di vaccino

Ma in vista dell’euforia natalizia, Pregliasco frena e mette dei paletti per il cenone delle feste. “Intanto cerchiamo di non esagerare – dice all’Adnkronos Salute – Tavolatone eccessive è un po’ rischioso, facciamole, ma più ristrette”. E prima di radunare nonni e nipoti, avverte l’esperto, “imprescindibili assolutamente sono le tre dosi di vaccino a tutti gli ultrasessantenni fatte.

Ma non basta. A casa “è difficile dire di indossare la mascherina, ma cerchiamo almeno di mantenere l’attenzione nell’igiene e nei comportamenti”. No a “baci e abbracci” che “sono sempre stati momento di rischio anche per l’influenza e quindi – ricorda – a maggior ragione per il Covid. Evitiamoli”. A tavola, se possibile, “sediamoci un po’ distanziati, almeno per nuclei familiari”. Importante anche “arieggiare la stanza mantenendo aperta qualche finestra”.

Ma questo, confessa ridendo il virologo, “solo perché non possiamo dire ‘niente Natale, niente cenoni'”, un suggerimento di cui “qualche mamma che deve preparare – ironizza il medico – sarebbe molto contenta”. Ma Pregliasco come passerà il Natale? “Io sono un noto asociale quindi – conclude – a casa, da soli”.

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