Non solo i cittadini, anche Merkel ‘rifiuta’ il vaccino AstraZeneca

La Germania ha accumulato 1,4 milioni di dosi delle iniezioni della casa farmaceutica anglo-svedese non somministrate a causa della riluttanza della popolazione ad accettare l’iniezione

Non solo i cittadini comuni, anche Merkel ‘rifiuta’ il vaccino AstraZeneca. Il vaccino contro il Covid-19 di Oxford e AstraZeneca non è molto popolare in Germania, con un grandissimo numero di cittadini che stanno rifiutando le dosi di cui temono gli effetti collaterali e che pensano non siano efficaci come quelle della Pfizer. E per questo sta facendo discutere la decisione di Angela Merkel di non dare il buon esempio facendolo in prima persona.

“Tutte le autorità ci dicono che ci si può fidare di questo vaccino. Finché i vaccini sono scarsi come lo sono ora, non puoi scegliere quale farti inoculare”, ha detto la cancelliera parlando al quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, ma alla domanda se lei lo avrebbe fatto ha poi risposto: “Non appartengo alla fascia di età consigliata per AstraZeneca”. Il vaccino nel Paese è attualmente approvato solo per le persone sotto i 65 anni e lei ne ha 66, ma l’Agenzia europea del farmaco Ue ha dato il via libera per tutte le età, e tanti pensano che la cancelliera avrebbe dovuto guidare con l’esempio per dare un’iniezione di fiducia alla nazione.

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Thomas Mertens, capo di Stiko, la commissione permanente tedesca sui vaccini, parlando alla Bbc ha ricordato che la Germania ha accumulato 1,4 milioni di dosi delle iniezioni della casa farmaceutica anglo-svedese non somministrate a causa della riluttanza della popolazione ad accettare l’iniezione. L’esperto ha anche affermato che il rifiuto di Berlino di approvare il vaccino AstraZeneca per le persone di età superiore ai 65 anni è “parzialmente da biasimare” per questa sfiducia diffusa.

Al momento Berlino ha potuto somministrare solo 240mila delle 1,54 milioni di dosi che AstraZeneca ha fatto arrivare nel Paese. Per evitare sprechi il governo è stato costretto a cambiare il suo piano e a dare la precedenza ai dipendenti pubblici, anche se giovani, chiedendo a insegnanti, agenti di polizia e militari di farsi vaccinare, anche se non sono nella fascia d’età a cui si stanno facendo le iniezioni in questa fase.

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