Di Byoblu – – Ă stata prelevata e arrestata davanti agli occhi increduli di suo marito e dei figli. Ammanettata e portata in carcere nonostante lo stato di gravidanza e unâecografia da effettuare dopo poche ore. La protagonista di questo incubo è Zoe Lee, giovane madre che vive a Melbourne, in Australia.
âIstigazione a delinquereâ, sarebbe il reato commesso dalla donna per aver pubblicato un post sul suo profilo Facebook con il quale invitava i suoi concittadini a partecipare a un corteo contro le nuove misure di lockdown imposte dal Governo. Per questo si è trovata alla porta della sua abitazione quattro poliziotti pronti a prelevarla.
In Australia, nello Stato di Victoria, dove si trova la cittĂ di Melbourne, il Premier Daniel Andrews ha dichiarato lo stato di calamitĂ e ha stabilito un nuovo lockdown. I provvedimenti sono entrati in vigore lo scorso 2 agosto e prevedono anche il coprifuoco notturno, dalle 20 fino alle 5 del mattino, per gli abitanti di Melbourne.
La notizia viene riportata anche da SkyNews Australia. Il giornalista Alan Jones commenta incredulo le immagini dellâaccaduto definendo lâarresto âUn disgustoso ed orribile esempio di poteri illimitati e ingiustificati dati alla polizia dal premier Andrewsâ e ha invitato questâultimo a dimettersi seduta stante, prima che ulteriori danni possano essere commessi.
Nel video, con tutta probabilitĂ registrato dal marito di Zoe Lee, si vede lâarrivo della polizia che notifica il mandato di arresto. La donna appare dapprima incredula, poi scioccata e angosciata fino a scoppiare in un pianto, insistendo: âSono incinta devo andare a fare unâecografia tra poco. Non ho infranto nessuna legge promuovendo un corteoâ.
Ma Zoe Lee sarebbe solo lâultima di una serie di fermi della polizia effettuati nello Stato di Victoria negli ultimi giorni. La manifestazione sponsorizzata dalla donna non sarebbe stata autorizzata, per questo la polizia ha deciso di intervenire individuando uno ad uno tutti i possibili partecipanti.
Meanwhile, in Melbourne…
Pregnant mum arrested in front of her children & all her devices/computers seized because of a Facebook post about a proposed lockdown protest..
https://t.co/CuFyQzwxHp— Rita Panahi (@RitaPanahi) September 2, 2020

