Francia: “Ci sono persone che reclutano degli jihadisti”, 4 arresti

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2 giu – La polizia francese ha arrestato stamattina quattro persone, nella regione di Parigi e nel Sud del Paese, per legami con “una filiera jihadista”. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Beranrd Cazeneuve. “Ci sono persone che reclutano degli jihadisti”, ha spiegato il ministro ai microfoni di Europe 1, aggiungendo che “al momento in cui vi parlo, sono in corso degli arresti”. Cazeneuve ha parlato di 4 fermati, ma non ha fornito alcun altro dettaglio.

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Mehdi Nemmouche si è attribuito la strage – Intanto Mehdi Nemmouche, il francese armato di kalashnikov e di pistola arrestato a Marsiglia per la strage del museo ebraico di Bruxelles, si è attribuito la strage. In un video di 40 secondi sequestrato a Nemmouche, il sospetto inquadra le armi in suo possesso e si sente la sua voce che dice: “Al museo ebraico la telecamera non ha funzionato”. Ma lui, però, continua a mantenere il silenzio, ha riferito il procuratore di Parigi, Francois Molins. L’uomo era stato condannato a sette riprese in Francia, e messo in carcere per cinque volte, in particolare a Lille (nel nord) e Tolone (nel sud). Fra le iscrizioni trovate sul telo che avvolgeva il kalashnikov sequestrato a Nemmouche, quella di “Stato islamico in Iraq e nel Levante”, un gruppo jihadista attivo soprattutto in Siria, dove il sospetto ha soggiornato presso gruppi combattenti dalla fine del 2012 per oltre un anno “prima di far perdere le tracce”.

Nemmouche in Siria nel 2013 con alcuni jihadisti – L’uomo ha 29 anni ed è originario di Roubaix, nel nord. Sarebbe stato schedato come seguace della jihad islamica in Siria dai servizi interni francesi (DGSI). Venerdi’, si apprende, è stato posto in stato di fermo per omicidio plurimo in collegamento con un’impresa terroristica. Nemmouche, secondo fonti degli inquirenti, è il sospetto della strage del 24 maggio, quando quattro persone furono uccise nel Museo ebraico di Bruxelles. Sarebbe stato schedato come seguace della jihad islamica in Siria dai servizi interni francesi (DGSI). E’ stato arrestato alla stazione ferroviaria marsigliese di Saint-Charles dai servizi doganali, che l’hanno trovato su un pullman proveniente da Amsterdam e Bruxelles. Aveva un fucile kalashnikov e una pistola con munizioni dello stesso tipo di quelli usati nella strage e una telecamera.

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