La Libia non puo’ difendersi da Isis a causa dell’embargo ONU sulle armi

Haftar

 

Il generale libico Khalifa Haftar, capo delle forze alleate al governo riconosciuto di Tobruk, dopo colloqui con l’inviato Onu Martin Kobler ha chiesto la fine dell’embargo sulle armi, per contribuire alla lotta contro i militanti islamisti. L’Occidente sta tentando di portare i due governi rivali, di Tobruk e Tripoli, a firmare un accordo di pace oggi per formare un governo di unità nazionale e aprire la via ad altri aiuti internazionali. L’intesa, però, trova resistenza da parte dei leader dei due Parlamenti. Restano anche dubbi su come le fazioni armate reagiranno e su come sarà possibile formare un esercito nazionale.

Haftar ha incontrato Kobler  consegnandogli un elenco di punti che ritiene vadano affrontati e chiedendo sostegno contro i militanti islamici. “Il dialogo non può continuare come è andato sinora, senza alcun vantaggio. Altrimenti è una perdita di tempo“, ha detto Haftar. “Abbiamo bisogno che l’embargo sulle armi all’esercito libico sia sollevato, e con questo avremo le armi per compiere adeguatamente il nostro ruolo”, ha aggiunto. (La Presse)

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