John Kerry non è caduto dalla bici. E’ stato ferito da un “amico” DAESH

 

L’articolo che vi proponiamo è di Maurizio Blondet, giornalista e scrittore, che ha interrotto la sua collaborazione con EFFEDIEFFE per tornare a scrivere in forma gratuita per tutti. Blondet ha aperto un sito personale , dove potete leggere i suoi articoli

John Kerry si è rotto il femore cadendo dalla bicicletta”: così i media del 31 Maggio scorso. Il ministro degli esteri di Obama, a Ginevra per le trattative con l’Iran, s’era voluto prendere uno svago, a 71 anni, in una località della Francia, Scionzer .

Ci ho creduto anch’io. A 71 anni, rompersi il femore in bici è un guaio, il pvero Kerry starà fuori dalla scena politica per chissà quando, la politica estera Usa finirà in mano alle Nuland…

Adesso il servizio d’intelligence estero di Mosca, (SVR), fà circolare un’altra interessante versione. Kerry   era andato in Francia per un inconrto segreto con un terrorista d’alto livello dell’ISIS; s’è scatenata una sparatoria, e lui è stato “gravemente ferito”.

Quel mattino Kerry con le sue guardie del corpo è partito in elicottero da Ginevra accompagnato da uffficiali militari francesi del 1er Régiment d’Hélicoptères de Combat (1e RHC) ed è atterrato ad una base francese nella Mosella, che un tempo è stata una base americana:   la  Phalsbourg-Bourscheid US Air Base.

Il personaggio che doveva incontrare (e che ha incontrato) sarebbe Colonel Gulmurod Khalimov. Chi è costui? Il capo delle forze speciali del Tagikistan, OMON, addestrato per anni (dal 2003 al 2014) dagli americani in chiara funzione anti-russa. Addestrato sul territorio americano prima dalla Blackwater, poi in cinque corsi antiterrorismo attraverso il Department of State’s Diplomatic Security/Anti-Terrorism Assistance program,”   come ha ammesso la portavoce del Dipartimento di Stato.

isis-Gulmurod-Khalimov

Secondo alcune fonti, Khalimov e gli OMON da lui guidati hanno   partecipato a strani ammazzamenti nell’estate del 2012,     al (poroso) confine del Tagikikistan   con l’Afghanistan. http://www.eurasianet.org/node/65868

Il guaio è che,   appena  poche ore prima, il colonnello Khalimov è passato all’ISIS.   O almeno così ha proclamato in un video, tutto nerovestito e con il kalashnikov di scena,  dove a preso a minacciare “voi porci americani”. Guarda la sfortuna: quello è un grosso acquisto, per il Califfo. E’ un vero esperto.

http://www.presstv.ir/Detail

Secondo il SVR, lo scopo di Kerry era di concordare con questo alto operativo del Califfato una “strategia”  comune prima della riunione del 2 giugno a Parigi, dove la cosiddetta alleanza anti-ISIS messa insieme dagli americani (Sauditi, giordani, francesi, tutti quelli che l’ISIS l’hanno formato) per dare una sistemata alla questione ISIS. Quale sistemata? Forse il colonnello Khalimov, passato just in time sotto le bandierone nere, doveva organizzare un evento clamoroso in coincidenza con la riunione di Parigi?

Troppe critiche sulla mollezza USA  verso questo tremendo nemico che sta destabilizzando tre o quattro stati del Medio Oriente stavano circolando? Chissà. La riunione di Parigi c’è stata, il 2 giugno.   Zero risultati.  Il francese Fabius e il numero due del Dipartimento di Stato Usa, Antony Blinken, hanno detto in coro: “La lotta contro lo Stato islamico “sarà lunga”, forse venti o trent’anni.  Sembrava una stanca recita causata dalla mancanza dell’attore principale.    Alla riunione di Parigi doveva partecipare Kerry. Non ha potuto. La bicicletta, sapete…

http://www.straitstimes.com/news/world/middle-east/story/anti-isis-strategy

La discusione strategica con il terrorista islamico e uomo del Dipartimento di Stato Khalimov, non sembra andata bene.

Secondo il SVR, ci sarebbe stata una sparatoria, in cui Kerry sarebbe rimasto “gravemente ferito”. Ma no, Reuter insiste: è stata la bicicletta…e pubblica una foto di Kerry in bici sulle montagne francesi. Peccato che la foto sia stata già vista: risale a marzo.

Se la versione SVR è vera, gli americani non hanno che da rallegrarsi: l’addestramento che hanno dato al colonnello Khalimov è stato un vero successo. Come e qualmente egli abbia potuto infischiarsene dei sistemi di sicurezza che certo hanno circondato l’incontro con ministro più importante degli Stati Uniti, superare le perquisizioni e i metal detector e portare un’arma all’incontro, sarà   il tema di futuri corsi degli addestratori americani. O forse non c’era bisogno di perquisire Khalimov, noto come grande amico, e pagato direttamente dal Dipartimento di Stato? Anche nella sua nuova versione di traditore passato al Califfo?

Dei messaggi elettronici scambiati tra francesi, svizzeri ed americani, e intercettati dai servizi russi,   farebbero intuire che nella improvvisa sparatoria tra amici, oltre Kerry, sarebbero state ferite altre due persone; una delle quali, morta.

Ci sarebebro state “comunicazioni nel panico” dove si chiedeva “l’immediarta evacuazione di un altissimo dirigente USA gravemente ferito” da sottoporre a “chirurgia d’urgenza”. Ciò spiegherebbe perché Obama ha inviato a Ginevra un aereo-ospedale speciale, con camera operatoria – un po’ troppo per la frattura del femore.

Il morto sarà l’amico Khalimov?   Gli Usa hanno dovuto privarsi di un così prezioso terrorista?   Il disaccordo insorto avrà a che fare con la promozione di Al Nusra e del suo capo Joulani a”terrorista moderato” che combatte solo contro Assad,   sdoganamento  recentemente cominciato con l’intervista ad Al Jazeera?

Il fattaccio ricorda l’uccisione, avvenuta in Libia nel 2012, dell’ambasciatore americano Chris Stevens; anche lui s’era incontrato con terroristi amici, ma qualcosa era andato storto. Molto storto.

http://www.lastampa.it/2012/09/12/esteri/libia-ucciso-l-ambasciatore-usa-attacco-pianificato-da-al-qaeda-obama-manda-i-marines-e-i-droni-beOcRe6xAux0P8hoXkZhSI/pagina.html

Hillary Clinton, che allora era al posto di Kerry al vertice del Dipartimento di Stato, ne ha avuto la carriera troncata. Ora tocca a Kerrry. Quello è un ministero pericoloso per la salute.

La gravità delle condizioni di Kerry è confermata dalla visita segreta che Obama ha fatto all’aeroporto di Boston al momento dell’atterraggio dell’aereo-ospedale. I medici svizzeri che hanno partecipato alle  operazioni di soccorso, hanno detto a curisi (dello SVR ) che Kerry era all’orlo della morte.



   

 

 

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