Preso a pugni, il naso fratturato e la necessità di un intervento chirurgico. Vittima un poliziotto, brutalmente aggredito sabato 11 luglio a Lavinio dopo essere intervenuto nelle vicinanze della stazione dove era in corso la lite tra due uomini. A colpirlo un 25enne originario del Pakistan, poi bloccato. La vicenda è stata denunciata dal Siulp Roma, per voce del segretario generale Ignazio Craparotta.
“Fatto di eccezionale gravità”
“La segreteria provinciale Siulp di Roma esprime la propria piena vicinanza al collega del commissariato Anzio-Nettuno gravemente ferito durante un intervento di controllo del territorio a Lavinio Stazione. L’aggressione, culminata nella frattura del setto nasale e nella necessità di un intervento chirurgico, costituisce un fatto di eccezionale gravità che impone una riflessione non limitata al singolo episodio, ma estesa al complessivo sistema di tutela degli operatori della sicurezza pubblica. L’episodio evidenzia – ha continuato – come in alcuni contesti territoriali caratterizzati da degrado urbano, marginalità sociale e diffusa illegalità, il livello di esposizione al rischio per il personale della polizia di Stato abbia ormai raggiunto una soglia che richiede interventi strutturali e non più esclusivamente emergenziali”.
“Rafforzamento degli organici”
Per Craparotta “la credibilità delle istituzioni si misura anche nella capacità di trasmettere che ogni aggressione a un appartenente alla polizia di Stato rappresenta un’aggressione allo Stato stesso. Per questo è indispensabile che la risposta sia ferma, efficace e coerente con la gravità dell’offesa arrecata all’autorità dello Stato. Parallelamente, deve essere garantita una tutela reale a chi indossa la divisa, affinché nessun poliziotto abbia mai la sensazione di essere lasciato solo mentre adempie al proprio dovere. Per questa ragione – ha insistito – il Siulp ritiene indispensabile una strategia organica che comprenda il rafforzamento degli organici del commissariato Anzio-Nettuno, l’istituzione di un presidio stabile nell’area di Lavinio Stazione, il consolidamento della presenza della polizia ferroviaria e della polizia stradale e un più ampio piano di controllo permanente del territorio”.
“Non si tratta esclusivamente di incrementare il numero delle pattuglie – ha continuato – ma di riaffermare una presenza quotidiana dello Stato capace di prevenire i fenomeni criminali, garantire prossimità ai cittadini e restituire fiducia agli operatori impegnati in prima linea. La segreteria provinciale richiama inoltre l’attenzione delle competenti Amministrazioni sulla necessità di sostenere il personale attraverso adeguati investimenti in organici, formazione, mezzi e dispositivi di protezione, affinché ogni intervento operativo possa essere svolto nelle migliori condizioni di sicurezza. Al collega ferito – ha terminato – rivolgiamo gli auguri di una pronta guarigione a nome di tutta l’organizzazione, rinnovando l’impegno del Siulp affinché ogni aggressione ai danni di un appartenente alla polizia di Stato sia assunta come una questione di interesse pubblico nazionale e non come un fatto episodico”.

