“Ad oggi in Italia non registriamo un picco o un aumento di mortalità per il caldo oltre i 65 anni”, come invece si sta registrando in altri paesi nel nord Europa secondo i dati Dell’Oms. Lo ha sottolineato il capo dipartimento Prevenzione del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, a Sky tg24.
“Va chiarito – ha spiegato Campitiello – che i dati riportati dall’Oms sono dati di stima utilizzando una metodologia statistica sulla mortalità prevista e si tratta di una proiezione. I nostri sono invece dati reali su quanti decessi effettivamente ci sono stati. Va fatta dunque una distinzione, perchè altrimenti si mettono a paragone due valutazioni di tipo differente.
Va inoltre sottolineato che la popolazione italiana è molto più abituata alle alte temperature rispetto alle popolazioni del nord Europa. Ciò non toglie che bisogna mantenere alta l’attenzione e invitare a non sovraffollare i Pronto soccorso se non c’è una reale urgenza”.
Campitiello ha quindi ricordato che è attiva dal 2025 una cabina di regia per le ondate di calore e il piano nazionale caldo è attivo dal 25 maggio scorso.
“Stiamo monitorando la situazione, anche perchè – ha affermato – bisogna fare una giusta informazione ai cittadini, senza allarmismi, ma valutando il reale pericolo soprattutto per le fasce più deboli come anziani, bambini e donne in gravidanza.
Abbiamo anche emanato una circolare pochi giorni fa in cui abbiamo allertato tutti i Pronto soccorso e le Regioni ad attivare reti per la risposta medica, quindi i medici di famiglia e le Case do comunità”. Questo, ha concluso, “per accogliere i cittadini, che inevitabilmente finiranno per aumentare la pressione sui Pronto soccorso”.
ANSA

