Vigile morto durante inseguimento, Berisha era stato arrestato per traffico di droga

Vigile morto inseguendo un suv: alla guida Genti Berisha

Genti Berisha, il 26enne albanese che il 23 giugno a Peschiera Borromeo (MI) si è reso responsabile della fuga su un’Audi A8 finita con la morte dell’agente della polizia locale Francesco Imprezzabile, lo scorso anno è stato uno degli obiettivi principali dell’operazione «Icaro» della Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia: arrestato in Albania dalla Polizia nel 2025 e poi estradato in Italia.

Lo comunica la Questura di Brescia, che contestualizza in maniera netta la figura di Berisha: non un semplice «pirata della strada», ma un pedina attiva di un’organizzazione criminale albanese specializzata nel traffico internazionale di stupefacenti. L’uomo, privo di permesso di soggiorno e senza fissa dimora, era considerato tra i più mobili e operativi del sodalizio, con il compito di riscuotere denaro dai terminali grossisti in vari Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Olanda, Belgio) e di spostare carichi di droga. Collegamenti diretti con i vertici e una rete capace di favorirne la fuga.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Brescia il 4 dicembre 2024 lo inseriva tra gli imputati principali dell’operazione “Icaro”, condotta dalla Squadra Mobile bresciana. Arrestato in Albania e estradato il 3 giugno 2025, Berisha era finito ai domiciliari con braccialetto elettronico a Monza dal 15 luglio 2025. A partire dal 1° agosto gli era stato concesso di allontanarsi per lavoro presso una truck wash in provincia di Milano. A febbraio 2026 la misura era stata sostituita con l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia, poi ridotta a bisettimanale il 27 marzo scorso.

Nonostante queste misure cautelari legate al narcotraffico, Berisha era alla guida dell’Audi Q8 a noleggio che la sera del 22 giugno ha forzato un posto di blocco a Ponte Lambro, innescando l’inseguimento conclusosi tragicamente in via Milano a Peschiera Borromeo. Imprezzabile, 39 anni, si era lanciato all’inseguimento con la moto di servizio e aveva perso il controllo del mezzo, morendo poco dopo al Niguarda. Per quella vicenda il 26enne è indagato per omicidio stradale e fuga pericolosa.

L’operazione «Icaro», partita dai controlli sul Garda e sviluppata in stretta collaborazione con autorità straniere, ha consentito di colpire duramente una rete transnazionale con proiezioni anche in Albania. Il processo con rito abbreviato a carico di Berisha è ancora in corso: la Procura ha chiesto una condanna a 10 anni.

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