Si sta stringendo il cerchio intorno ai malviventi responsabili di una violenta rapina nella villa di Alessandro Bubola, 59enne noto dentista, in via Pederiva a Pieve di Soligo
I carabinieri di Vittorio Veneto sono riusciti ad arrestare uno dei componenti del commando, Ali Mashil, un 18enne di Conegliano, intercettato a bordo di un’auto già alle 3,30 del mattino di ieri 12 marzo. Il giovane (difeso dall’avvocato Danilo Riponti), che sarebbe stato uno dei protagonisti di un colpo simile avvenuto l’anno scorso a Refrontolo, si trova attualmente nel carcere di Treviso dove comparirà davanti al gip Piera De Stefani per la convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia.
(Hashil era già noto alle forze dell’ordine per un caso molto simile avvenuto l’anno scorso a Refrontolo nella villa dei gelatieri Doimo. In quell’episodio Ali, all’epoca non ancora maggiorenne, aveva fatto da basista ai rapinatori indicando ai complici la casa da colpire)
Con lui, all’interno della macchina in cui sono stati trovati anche 14mila euro in contanti, nascosti all’interno dei pantaloni di Mashil, c’era anche un altro ragazzo che al momento non risulterebbe coinvolto nella vicenda.
La famiglia Bubola era stata sorpresa da almeno tre rapinatori, con il volto travisato e armati di coltello e pistola. In casa, con il dentista, c’era la moglie e i due figli che hanno assistito al terribile episodio di violenza.
I banditi, dopo essersi fatti aprire la porta semplicemente sbattendo sull’infisso (con il figlio più grande che, attirato dal rumore, ha aperto), hanno fatto irruzione nell’abitazione minacciando il professionista affinché aprisse la cassaforte. Tra Bubola e uno dei rapinatori (probabilmente il 18enne) è scoppiata una lite furiosa che ha visto il primo avere la peggio: il 59enne è stato costretto a consegnare tutto il denaro e i preziosi in oro presenti in casa. Il bottino ammonta a circa 15mila euro. Bubola è stato costretto al ricovero al pronto soccorso di Conegliano a causa di alcune ferite lacero contuse al capo e al volto, e il naso rotto, rimediate nell’aggressione.
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