Ancora braccio di ferro tra il Viminale e Bologna sulla gestione dell’immigrazione
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è tornato a spingere l’apertura di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) a Bologna, lanciando un appello alla collaborazione, durante l’ultima puntata di FarWest su Rai 3, riportato dalla Dire. Secondo il ministro, Bologna sarebbe maglia nera per i reati commessi da stranieri irregolari.
“In Italia la media è del 35%, ma sotto le Torri questa cifra schizza al 48%”, ha dichiarato. Secondo il titolare del Viminale, esiste un “link molto forte” tra la presenza irregolare sul territorio e l’indice di criminalitĂ . “Un Cpr, destinato al rimpatrio di persone pericolose, è quanto mai necessario”, in cittĂ .
Lo scontro con Lepore e de Pascale
La proposta si scontra però con il muro eretto dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e dalle perplessitĂ del presidente della Regione, Michele de Pascale. Piantedosi ha stigmatizzato quelle che definisce “contrapposizioni ideologiche”, accusando le amministrazioni locali di incoerenza: “Segnalo che si muovono contrapposizioni da parte di chi, pur rappresentando il territorio, invoca quotidianamente maggiore sicurezza”.
L’apertura di una struttura in Emilia-Romagna rientrerebbe nel piano del Governo che mira a dotare ogni regione di un centro per il rimpatrio.
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