“La Russia continua a rispondere alla diplomazia con i missili.
Siamo determinati a rendere questa scelta dolorosamente costosa. Oggi presentiamo il nostro 20° pacchetto di sanzioni.
Le sanzioni danneggiano gravemente l’economia russa. E ogni sanzione ne riduce la capacitĂ di guerra. Mosca non è invincibile. Sul campo di battaglia, il suo esercito è in stallo. In patria, la sua economia è in crisi. Una maggiore pressione, insieme ai nostri partner, e un maggiore sostegno militare all’Ucraina possono abbreviare questa guerra.
Le guerre finiscono quando una delle due parti esaurisce i fondi.
Per porre fine ai combattimenti è essenziale tagliare i flussi di denaro verso Mosca.
Un numero sempre maggiore di banche che riforniscono il Cremlino si troverĂ ad affrontare divieti di transazione, sia in Russia che nei paesi terzi. Tutte saranno escluse da SWIFT.
Vieteremo inoltre la valuta digitale della banca centrale russa, adotteremo ulteriori misure in materia di criptovalute e vieteremo le interazioni con i fornitori di servizi di criptovalute russi.
La guerra della Russia inizia nelle sue fabbriche militari.
Un modo per porre fine a tutto questo è smantellare la base militare-industriale della Russia e le sue catene di approvvigionamento internazionali.
Sono state proposte “sanzioni a pieno titolo” contro oltre 40 aziende in Russia e in paesi terzi, per interrompere ulteriormente le linee di produzione russe.
Stiamo inoltre proponendo nuove restrizioni e divieti all’esportazione di materiali e tecnologie quali vetreria da laboratorio, prodotti chimici, gomma e utensili per la produzione di metalli; nonchĂ© controlli piĂą severi sulle esportazioni per oltre 50 aziende in Russia e all’estero.
Per la prima volta, proponiamo di attivare il nostro strumento anti-elusione su un paese per impedire che prodotti sensibili raggiungano la Russia.”
Lo scrive Kaja Kallas su X .
https://x.com/kajakallas/status/2019775423886791024

