di Lorenzo Muccioli – Rimini – Docce con l’acqua fredda sparata addosso, capelli tagliati a caso per “punizione”, il grembiule di scuola buttato nel water, sporcato e poi rimesso nello zaino. E ancora: lasciata fuori casa, sul pianerottolo, anche senza vestiti, al freddo. È da questa sequenza di episodi che prende forma l’indagine – condotta dal pubblico ministero Davide Ercolani – che ha portato all’allontanamento di una madre – una donna di 48 anni di origine brasiliana residente a Rimini – dalla figlia minorenne. Secondo la ricostruzione compiuta dai carabinieri, la bambina – tra i 6 e i 10 anni – sarebbe stata sottoposta a comportamenti ripetuti e violenti, sia sul piano fisico che su quello psicologico.
I bimbi lasciati soli per ore oppure trascinati al bar
Episodi che, stando alla ricostruzione, si sarebbero verificati soprattutto quando la madre rientrava a casa ubriaca dopo aver bevuto. In quelle situazioni, la donna avrebbe spesso perso il controllo, sfogandosi sulla figlia. In più occasioni, la madre avrebbe lasciato soli in casa i due figli, la bambina e il fratellino più grande, per uscire e andare al bar, rientrando solo dopo ore. Altre volte li avrebbe portati con sé, restando però a bere e parlare mentre i bambini aspettavano. Alla figlia, inoltre, sarebbe stato spesso impedito di andare a fare sport, non accompagnandola o costringendola a restare a casa con il fratello.
La doccia gelata e i capelli tagliati a zigzag per punizione
Uno degli episodi centrali risale all’autunno scorso. Dopo una giornata trascorsa fuori, la madre sarebbe rientrata a casa e avrebbe obbligato la bambina a entrare sotto la doccia, usando solo acqua fredda e dirigendo il getto verso il viso, tanto da farle mancare il respiro a tratti. Finita la doccia, le avrebbe tagliato i capelli in modo irregolare, “a zig zagâ€, per gelosia verso la nuova compagna del padre, colpevole solo di averle sistemato i capelli in passato. Non solo: la donna avrebbe poi preso il grembiule scolastico, lo avrebbe gettato nel wc, urinato e defecato sopra, per poi recuperarlo, ancora sporco e bagnato, e infilarlo nello zaino della figlia, dicendole di portarlo al padre il giorno dopo per andare a scuola.
La confessione alla maestra: “Adesso mi ammazzaâ€
Nei giorni successivi, la minore si è confidata con un’insegnante, spiegando perché non poteva indossare il grembiule e raccontando la doccia fredda, il taglio dei capelli e il malessere fisico. In un’occasione, all’uscita da scuola, non vedendo il padre e temendo di dover tornare dalla madre, ha pronunciato una frase che ha fatto scattare l’allarme: “Adesso mi ammazzaâ€.
L’inchiesta e l’allontanamento della bimba dalla madre orco
Da lì è partita la segnalazione della scuola e l’intervento della Procura. Nel corso degli accertamenti emergono altri episodi. La bambina avrebbe raccontato di essere stata cacciata fuori casa almeno tre volte. In un caso, subito dopo la doccia, sarebbe stata lasciata completamente nuda sul pianerottolo, costretta a nascondersi dietro un muretto quando passava qualcuno. La bimba ha parlato anche di botte ricevute più volte e di aggressioni rivolte anche al fratellino.
La piccola affidata al padre
In passato, il tribunale aveva già disposto l’affidamento della bambina ai servizi sociali, con collocamento presso il padre. La bambina è stata ascoltata in audizione protetta, con il supporto di una psicologa. Per questo il gup di Rimini ha disposto il divieto di avvicinamento alla minore e ai luoghi da lei frequentati, con una distanza minima fissata a 800 metri, oltre al divieto di contatto in qualsiasi forma. La bambina è stata affidata stabilmente al padre.
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