Il Viminale mette sul tavolo un pacchetto sicurezza senza precedenti: fondi extra per le stazioni, fermo preventivo fino a 12 ore per manifestanti con volto coperto o armi, espulsioni più rapide, zone rosse e stretta sui coltelli. L’obiettivo del governo è chiaro: ripristinare l’ordine nelle città italiane e stroncare la criminalità giovanile, dalle baby gang ai maranza, fenomeni che oggi generano allarme sociale nelle stazioni e nelle strade. Il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, parla di «un pacchetto strategico per incrementare il contrasto alla criminalità e garantire sicurezza nelle città e nelle stazioni».
Più sicurezza nelle stazioni
Il piano prevede un fondo di 50 milioni di euro per il 2026, destinato a rafforzare la vigilanza nelle stazioni ferroviarie tramite accordi con il ministero delle Infrastrutture e il Gruppo Fs. Le Forze di polizia potranno accedere alle banche dati sul traffico passeggeri e merci e implementare servizi di vigilanza sulla rete ferroviaria.
Illecito penale per chi non si ferma all’alt della polizia
Chi fugge dall’alt della polizia rischierà ora la reclusione da sei mesi a cinque anni, con sospensione della patente e confisca del veicolo. È prevista anche la possibilità di arresto in flagranza differita, mantenendo comunque la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente.
Fermo preventivo durante le manifestazioni
La bozza introduce il fermo di prevenzione fino a 12 ore per chi partecipa a manifestazioni con volto coperto, casco o armi. Gli agenti possono trattenere i sospetti negli uffici di polizia per verifiche legate alla sicurezza pubblica e all’incolumità .
Espulsioni più semplici
Per gli stranieri, il pacchetto prevede l’esecuzione immediata dei provvedimenti di espulsione già emessi, salvo cambiamenti nelle circostanze personali. Si abroga il gratuito patrocinio per gli extra-Ue che contestano l’espulsione. È prevista una spesa di oltre 8 milioni di euro per rimpatri e attuazione del Patto europeo sulla migrazione e asilo.
Il Ministero dell’Interno potrà rimpatriare chi rappresenta un pericolo per la sicurezza dello Stato o per le relazioni internazionali.
Zone rosse
I prefetti potranno istituire zone rosse in aree con gravi episodi di illegalità .
In queste aree sarà vietata la permanenza di persone segnalate per reati contro la persona, il patrimonio, stupefacenti o armi. L’individuazione delle zone rosse sarà motivata e temporanea, previa analisi della situazione attuale dei luoghi.
Controllo sui minori
Si amplia il catalogo dei reati per i quali il questore può ammonire i minorenni dai 12 ai 14 anni, includendo lesioni personali, rissa, violenza privata e minaccia con armi. Per i minorenni sopra i 14 anni, i genitori o chi esercita la sorveglianza possono essere sanzionati da 200 a 1.000 euro in caso di mancato controllo. La stessa sanzione si applica ai minorenni coinvolti in atti persecutori o cyberbullismo.
Porto illecito di coltelli
Il pacchetto introduce l’arresto facoltativo in flagranza e misure cautelari anche per minorenni che portano coltelli o strumenti atti ad offendere. È vietata la vendita ai minorenni, anche online, di armi improprie, con sanzioni da 500 a 3.000 euro, fino a 12.000 euro in caso di reiterazione, e possibile revoca della licenza all’esercizio commerciale.
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