Italia dona un milione di euro a Unhcr “per i rifugiati Rohingya”

Meloni e Tajani

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, accoglie con favore un contributo di 1 milione di euro (pari a 1,2 milioni di dollari) da parte del Governo italiano a sostegno dei servizi sanitari salvavita per i rifugiati Rohingya in Bangladesh. (A ottobre 2025, l’Italia aveva già donato per i Rohingya altri 2,5 milioni di euro, ndr)

Il finanziamento da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Farnesina) e della sua Direzione Generale per le Politiche Migratorie aiuterà l’UNHCR e i suoi partner a garantire servizi sanitari essenziali negli insediamenti di rifugiati, tra cui assistenza sanitaria di base, trasferimenti d’emergenza, servizi per la salute materna e infantile e prevenzione delle malattie, garantendo alle persone rifugiate la possibilità di continuare ad accedere alle cure essenziali in uno dei contesti umanitari più grandi e complessi al mondo.

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Questo contributo riflette l’impegno assunto dall’Italia al Forum Globale sui Rifugiati (GRF) a sostegno della protezione e dell’emancipazione dei rifugiati Rohingya in Bangladesh e della loro pacifica coesistenza con le comunità ospitanti.

“Il generoso sostegno dell’Italia è fondamentale per salvaguardare la salute e la dignità dei rifugiati Rohingyaâ€, ha affermato Ivo Freijsen, Rappresentante dell’UNHCR in Bangladesh. “Questo contributo aiuterà a rispondere alle urgenti esigenze sanitarie in un momento in cui la carenza di fondi sta esercitando un’enorme pressione sui servizi di soccorsoâ€. […]

Il contributo dell’Italia arriva in un momento di calo dei finanziamenti umanitari globali, che costringe a fare scelte difficili in base alle priorità e minaccia la disponibilità di servizi essenziali per le popolazioni vulnerabili. I bisogni continuano ad aumentare, poiché il conflitto in Myanmar costringe sempre più persone a fuggire. L’UNHCR chiede un sostegno e una solidarietà costanti nei confronti dei rifugiati Rohingya e del Bangladesh come paese ospitante, fino a quando non saranno raggiunte le condizioni per un ritorno volontario, sicuro, dignitoso e sostenibile in Myanmar.
www.unhcr.org

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