Morte di Aurora Livoli, peruviano fermato ha precedenti per violenza sessuale

Aurora Livoli

E’ stato fermato il 56enne di origine peruviana indagato nel caso di Aurora Livoli, la 19enne laziale ritrovata morta in un cortile della periferia nord di Milano con i jeans abbassati e dei segni rossi sul collo

Nella serata del 30 dicembre a Milano, i militari del Nucleo Investigativo di Milano e del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Monforte avevano rintracciato e fermato l’uomo che ha precedenti per violenza sessuale: irregolare sul territorio nazionale, era già gravemente indiziato di tentata rapina aggravata commessa ai danni di una 19enne peruviana.

L’uomo, nella serata del 28 dicembre, all’interno della stazione metropolitana M2 Cimiano, aveva aggredito violentemente alle spalle la giovane connazionale rimasta sola sulla banchina, impossessandosi del suo telefono cellulare, stringendola prolungatamente al collo con un braccio e tenendole la bocca chiusa con l’altra mano per impedirle di richiedere aiuto.

Mentre la stava trascinando in un angolo della stazione, la giovane, vedendo l’arrivo di un treno, ha tentato di divincolarsi, riuscendo a rimpossessarsi del telefono e venendo poi soccorsa dai passanti, mentre il 56enne si dava alla fuga, facendo perdere le proprie tracce, tentando anche di mascherarsi tra i passanti indossando il giubbotto double face al contrario. Sono state proprio le immagini delle telecamere della metropolitana a far convergere i sospetti sul 56enne.
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