Candidarsi alle prossime elezioni? Perché no
Fabrizio Pregliasco (il virologo, da non confondere con l’analista politico, Lorenzo) ci sta pensando. Non che ci sia nulla di concreto, intendiamoci. Ma messo di fronte alla fatidica domanda sullo scendere o no in politica il camice bianco ha scelto la strada della schiettezza. Si è buttato. Con buona pace della diplomazia. E del politichese.
Il virologo, direttore sanitario all’ospedale Galeazzi di Milano, ha rivelato le sue “ambizioni” a Rai Radio1, ospite della trasmissione ‘Un Giorno da Pecora’ condotta da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. Un futuro da candidato? Mai dire mai, anzi. “Se me lo chiedessero non mi dispiacerebbe, magari col Pd, ma non penso me lo chiederanno, chissà” rivela Pregliasco. “Io a Roma mi trasferirei, c’è un bel clima e si mangia bene, e come contenuti mi piacerebbe portare avanti le attività di solidarietà del Terzo Settore”.
Sulla scia di Crisanti?
Nato a Milano, 67 anni, Pregliasco è anche professore associato di ‘Igiene generale e applicata’ al dipartimento di Scienze Biomediche dell’università del capoluogo lombardo. Come quello di altri suoi colleghi, il suo volto è diventato noto al grande pubblico con la pandemia. Pregliasco potrebbe seguire la scia di un altro scienziato che ha ottenuto un successo mediatico importante grazie al Covid, il microbiologo Andrea Crisanti, diventato senatore nel 2022 dopo essersi candidato tra le fila del Partito Democratico.
“Sì sì sì vax, vacciniamoci” la performance di Crisanti (Pd), Pregliasco (aspirante Pd) e Bassetti.

