“Bisogna chiamare le cose col loro nome, non è una contestazione di studenti: sono studenti Udu, diciamo piccoli Landini e piccoli Schlein, che protestano legittimamente perché contrari alla riforma di medicina”
Lo ha detto la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, a margine della firma per l’istituzione dell’Università dell’Onu a Bologna, commentando le contestazioni durante Atreju a Roma, contro la riforma del test di medicina.
“Mi spiace moltissimo”, ha concluso, “che alcuni partiti politici strumentalizzino questa protesta di studenti Udu, perché il messaggio che dobbiamo dare è che la riforma deve funzionare per loro”.
“La cosa che mi permetto di suggerire”, ha aggiunto, “è prima di contestare, ascoltare: questo è quello che ho detto anche ieri e infatti sono scesa dal palco e, come tutte le volte, ho raccolto le domande, sono risalita e ho parlato. Io li ascolto, mi faccio contestare, mi faccio urlare in faccia, e se loro rilanciano e mi vogliono incontrare di nuovo, io faccio volentieri e continuerò a farlo, ma l’ho già fatto”.
L’appello della ministra è “facciamo polemica politica su altro, lasciamo stare gli studenti, non usiamo gli studenti come delle armi improprie”.
“Sarebbe stato auspicabile che, a mente fredda, la ministra Bernini chiedesse scusa agli studenti per la scomposta e imbarazzante reazione di ieri. Oggi invece insiste associandoli a Landini e Schlein.
Gli studenti protestano non perché glielo chiede il Pd o la Cgil, ma perché gli era stato annunciata l’abolizione del numero chiuso e dei test a crocette e, invece, si ritrovano entrambe le cose in un sistema di selezione molto peggiorato, che ha creato il caos e che, nella migliore delle ipotesi, farà perdere un anno a due terzi di loro.
La ministra lasci perdere le imitazioni di Berlusconi e si renda finalmente disponibile a un confronto vero con le associazioni degli studenti e le forze parlamentari, per correggere quanto prima una riforma che si è rivelata un disastro perfino peggiore delle aspettative”. Così in una nota Alfredo D’Attorre, responsabile Università nella segreteria nazionale del Pd.ANSA

