Nigeriano muore per un malore dopo un controllo, indagati due carabinieri

carabinieri paletta

Ferrara – La verità sulla morte di Juda Eniezebata, il 27enne nigeriano stroncato da un malore mercoledì sera alla prima periferia di Ferrara poco dopo un controllo dei carabinieri, potrà arrivare solo dall’autopsia. In attesa del conferimento dell’incarico per gli esami medico legali, fissato per domani, la procura ha notificato due avvisi di garanzia ad altrettanti militari dell’Arma. Un atto dovuto in casi come questo, finalizzato a fare piena luce sulla vicenda offrendo le massime garanzie difensive in vista degli accertamenti tecnici delle prossime ore. L’ipotesi formulata dal magistrato titolare del fascicolo è morte come conseguenza di altro reato.

L’autopsia per chiarire i fatti

In vista dell’autopsia, il pubblico ministero Andrea Maggioni ha scelto il medico legale Margherita Neri. Si tratta della stessa professionista intervenuta sul posto la sera della tragedia e che quindi ha già avuto modo di esaminare il corpo nell’immediatezza dei fatti. In attesa della certezza sulle cause del decesso, la procura continua nel massimo riserbo la propria attività finalizzata a ricostruire gli ultimi minuti di vita del giovane straniero. A quanto si apprende, il 27enne era da poco uscito dal comando di via Carmine della Sala, dove si trovava per un controllo.

L’uscita dalla caserma e il malore

Giunto all’angolo tra via Bologna e via Poletti, a poche centinaia di metri dalla caserma, si è accasciato a terra. In quel momento si trovava con due amici connazionali che hanno allertato i soccorsi. Nel frattempo, i sintomi del giovane (vomito e convulsioni) hanno continuato ad aggravarsi fino a quando non ha perso coscienza. I tentativi di rianimarlo sono risultati vani. Le verifiche degli inquirenti si stanno ora focalizzando ad ampio spettro su tutto quanto accaduto prima del malessere fatale, a partire dalle ragioni e modalità dell’arrivo in caserma del giovane nigeriano fino agli ultimi passi, prima di crollare sul marciapiede di via Bologna.
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