Dalla veste di “giustiziere” a Striscia la Notizia a narratore delle perle paesaggistiche dell’Italia. La metamorfosi televisiva di Vittorio Brumotti passa per Mamma Rai, dove – da domani 29 giugno – condurrà una striscia quotidiana alle ore 11:30, dal lunedì al venerdì, dedicata al racconto del nostro territorio costiero.
Non solo. Il suo percorso sul servizio pubblico proseguirà poi in autunno, quando sarà al timone di un ulteriore progetto, questa volta focalizzato sull’universo della disabilità e sul complesso tema delle dipendenze. Di questo (e non solo) ha parlato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera in cui, fra le altre cose, ha anche parlato di politica.
“Sono in linea con l’attuale governo, vicino al metodo Berlusconi. Non stiamo parlando di Vannacci”
Innanzitutto rivela di votare per Giorgia Meloni: “Sono in linea con l’attuale governo, una destra del popolo, molto più vicina al metodo Berlusconi. Non stiamo parlando di Vannacci o CasaPound. Ma non ammetto che la gente mi dia un’etichetta”.
E poi, sulle critiche gratuite ricevute negli ultimi tempi, Brumotti afferma: “Trovo offensivo che si dica che sono qui per scelta politica. Ho alle spalle più di mille servizi per Striscia: mi hanno sparato cinque volte, mi hanno accoltellato, mi hanno spaccato la mascella, ho fatto la lotta alla ’ndrangheta, alla camorra, alle mafie italiane e nigeriane, le ho fatte tutte. Ho un bel po’ di gavetta alle spalle”.
Insomma, il suo animo è di destra ma riconosce di avere dei lati anche più vicini a una sensibilità dem: “Mi occupo del terzo settore, di chi resta indietro; sono molto vicino al mondo gay e al mondo degli immigrati. Parlo di cose che conosco perché da 20 anni giro per le strade”, spiega Vittorio Brumotti.
Per il nuovo percorso in Rai, l’ex inviato di Antonio Ricci ha già le idee piuttosto chiare: “Voglio portare quello che sono sempre stato. Ovvero Servizio Pubblico. Dopo questo programma dal taglio più leggero, in autunno arriverà un programma più intenso: mi occuperò sia di disabilità sia del contrasto alle dipendenze: voglio far capire ai giovani che la droga fa schifo”, le parole del conduttore e ciclista classe 1980.
Infine un ricordo di Striscia la Notizia, che ha lasciato dopo ben 17 anni: “La sua scuola per me è stata fondamentale: lavorare con lui è come essere seguito da 10 professori, dalla Guardia di Finanza, dalla maestra e dalla mamma incazzata. Sento sempre l’occhio di Dio che mi dice: ‘Stai sbagliando’. Sento un grande senso di responsabilità, che si rafforza quando vado in giro e la gente mi dice che mi voterebbe”, conclude Brumotti.
www.today.it – foto LaPresse

