“Fine di un’era.
Il parlamento svedese ha approvato una legge che consente alle autorità di revocare i permessi di soggiorno degli immigrati in caso di cattiva condotta, come debiti non pagati, lavoro sommerso o legami con organizzazioni estremiste.
La legge, che riguarda i permessi in sospeso ma anche retroattivamente quelli già concessi, fa parte di un più ampio inasprimento delle norme sull’immigrazione da parte del governo di Stoccolma.
Un cambiamento epocale che può essere considerato, a tutti gli effetti, una politica di remigrazione.
Per decenni la Svezia é stata considerata la nazione più aperta in Europa, riguardo all’accoglienza, citata come modello da seguire in libri, articoli, trattati. Una visione forse troppo utopica scontratasi con fenomeni di criminalità, sconosciuti al paese, scarsa integrazione e tensione sociale.”
Lo scrive su X il giornalista Leonardo Panetta.
Fine di un’era.
Il parlamento svedese ha approvato una legge che consente alle autorità di revocare i permessi di soggiorno degli immigrati in caso di cattiva condotta, come debiti non pagati, lavoro sommerso o legami con organizzazioni estremiste.
La legge, che riguarda i… pic.twitter.com/SAFSb9c9p4— Leonardo Panetta (@LeonardoPanetta) June 16, 2026

