Libertà di stampa. PIAZZA LIBERTA’ ritorna sabato 30 maggio 2026

PIAZZA LIBERTA' Manocchia

Libertà di stampa: i prezzolati della propaganda fanno scendere l’Italia al 56° posto

‘Grazie’ ai pennivendoli, la libertà di stampa in Italia è scesa al 56° posto su 180 paesi nel World Press Freedom Index 2026 pubblicato da Reporter senza Frontiere (RSF), confermando il trend negativo rispetto alle edizioni precedenti.

Siamo nel pieno di quel ‘tempo dell’inganno universale dove dire la verità è un atto rivoluzionario’. E se dici la verità, la fabbrica della propaganda ti accusa di complottismo o addirittura di essere terrapiattista.

Oggi più che mai queste libertà sono messe a dura prova da questo immarcescibile sistema sistema criminoso, criminogeno e criminale calato dall’alto che ha lo scopo di depredarci per renderci sempre più poveri e sempre più malati al fine di controllarci e dominarci, ‘curandoci’ q.b. a scopo di lucro e prepararci a ridurre la popolazione con la scusa di salvare il pianeta.

L’informazione riflette una profonda crisi di fiducia nel giornalismo in generale, soprattutto in quel mainstream nostrano fatto come diceva Oriana di imbecilli, di disonesti e di fanatici. Per questo l’informazione è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai giornalisti’.

Il fine ultimo di questa manipolazione, secondo Bernays, è: «Controllare e ordinare le masse secondo la nostra volontà senza che queste se ne rendano nemmeno conto». Detto con parole semplici: creare consenso per gestire il dissenso tra le masse inconsapevoli.

E’ di questo tema che Armando Manocchia parlerà nella puntata di sabato 30 maggio 2026 in Piazza Libertà, il programma che fa ‘la differenza tra informazione e propaganda’.
‘Loquendi Libertatem Custodiamus’

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