Tra loro, i banditi parlavano in una lingua dell’est Europa, probabilmente romeno
Una notte da incubo per il 19enne, figlio del palermitano Diego e calciatore di Serie D, e altri tre giovani. Rubato un cospicuo bottino
Furto nella notte in una villa a Marina di Montemarciano (Ancona). Tra l’una e le due i 5 ladri sono entrati incappucciati, armati di pistole e hanno sequestrato in una stanza le quattro persone che si trovavano in casa. Una di queste era il figlio del proprietario
Dopo aver scassinato la cassaforte con degli attrezzi i ladri sono riusciti a scappare con il bottino, tra cui gioielli e oggetti di valore. Nessun ferito tra i quattro che si trovavano in casa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Montemarciano, il nucleo operativo radiomobile di Senigallia (Ancona) e il nucleo investigativo. Sono in corso le indagini, anche attraverso l’uso delle telecamere di videosorveglianza e i racconti dei testimoni.
https://www.rainews.it/video/2026/05/furto-villa-montemarciano-sequestro-4-persone-9d532854-0035-459d-9c9d-4264a7d3c44c.html
I banditi sapevano come muoversi, erano ben organizzati
I cinque erano determinati, sapevano come muoversi e soprattutto cosa cercare. Muniti di ricetrasmittenti comunicavano con alcuni complici che si trovavano all’esterno della villa. Con le vittime si sono espressi in italiano. Tra loro, invece, in una lingua dell’est Europa, probabilmente romeno. Una volta tenuti a bada i ragazzi, sono entrati in azione.
Vittime sotto tiro delle pistole
Un’eternità per le quattro vittime che non avevano alcuna possibilità di muoversi: sono rimasti tutto il tempo immobili sotto la minaccia delle pistole e delle luci delle torce. Dopo aver ripulito la villa, i banditi sono scappati. Avevano sicuramente dei mezzi pronti all’esterno con cui hanno fatto perdere le tracce.
A quel punto i ragazzi sono riusciti a raggiungere l’esterno passando da una finestra e si sono messi ad urlare per chiedere aiuto. È stato dato l’allarme al 112. Sul posto le pattuglie dei carabinieri di Montemarciano, del radiomobile di Senigallia e i colleghi del reparto operativo nucleo investigativo di Ancona. Fino a ieri mattina nella villa la scientifica è stata al lavoro per rilevare tracce e impronte.
Ripresa tutta la rapina
Tutta la rapina è stata ripresa da un sistema di videocamere a circuito chiuso, ora al vaglio degli investigatori. I banditi erano tutti a volto coperto e hanno usato dei guanti. Veri professionisti che si erano preparati il terreno, studiando la villa, facendo addirittura un buco nella recinzione. Lo stesso da cui, con ogni probabilità sono fuggiti.

