‘Quando c’era lei i treni arrivavano in ritardo’, manifesti di Renzi contro Meloni

manifesti di Renzi contro Meloni

Manifesti di Renzi contro Meloni per chiedere di donare il 2×1000 a Italia Viva

Italia Viva lancia la sua campagna per il 2×1000, ma i manifesti apparsi nelle stazioni di Roma e Milano hanno fatto infuriare – pare – la premier Giorgia Meloni. Per chiedere ai contribuenti di destinare una quota al partito, quello di Matteo Renzi ha infatti scelto provocatoriamente di ironizzare sui risultati dell’attuale governo. Ma ha anche deciso di adottare i toni e lo stile della propaganda del Ventennio (fascista).

Così nei cartelloni “si leggono slogan quali ‘QVANDO C’ERA LEI si pagavano le tasse’, ‘QVANDO C’ERA LEI i treni arrivavano in ritardo’, ‘QVANDO C’ERA LEI i giovani scappavano dall’Italia’, ‘QVANDO C’ERA LEI l’Italia era meno sicura’, ‘QVANDO C’ERA LEI la spesa si pagava di più’, spiega lo stesso Renzi in un video su Youtube. L’idea è quella di denunciare “l’aumento della pressione fiscale, la fuga dei cervelli, il malfunzionamento della rete ferroviaria, l’impennarsi dell’inflazione”.
“Meloni irritata”

Secondo quanto ricostruisce oggi La Stampa, Meloni non avrebbe gradito soprattutto i manifesti sui ritardi dei treni, chiedendone conto al ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Quest’ultimo, a sua volta, avrebbe contattato il Gruppo Fs per chiedere spiegazioni. Ferrovie dello Stato spiega però che gli spazi pubblicitari delle principali stazioni come Termini sono gestiti da Grandi Stazioni Retail, società esterna che opera in piena autonomia (Fs ha ceduto il 100% di Grandi Stazioni Retail nel 2016).

La replica di Renzi

“Vedete questo cartello? È la campagna di Italia Viva per il 2×1000 (scrivi C46) – scrive intanto Matteo Renzi su X, mostrando la foto –. La Stampa scrive che Giorgia Meloni sì è molto arrabbiata perché ci sono i cartelloni che ironizzano sui ritardi accanto ai tabelloni dei treni in ritardo. Giorgia non devi arrabbiarti con me per i cartelloni pubblicitari: devi arrabbiarti con Salvini per i treni in ritardo. Come al solito hai sbagliato Matteo”.

La campagna di Italia Viva

L’iniziativa di Italia Viva è stata lanciata il 18 maggio scorso ed era stata spiegata anche sul canale YouTube del suo leader. Imitando un cinegiornale dell’Istituto Luce, si vedono così scorrere immagini odierne in bianco e nero, mentre una voce, che nello stile richiama quella di Guido Notari, scolpisce le parole: “Nella solenne stagione in cui il governo del presidente Meloni celebrava i fasti della prosperità annunciata, le famiglie italiane assistevano al magnifico spettacolo della vita quotidiana, divenuta impresa eroica”. “Dai forza alle idee giuste. Dona il tuo 2×1000 a Italia Viva”, si legge nel fotogramma finale.

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