Oltre 100 anni di reclusione complessivi inflitti ai membri della banda dei rom di Villa Gordiani
È questo l’esito del processo di primo grado a carico di 17 imputati, di etnia rom, accusati di aver formato un sodalizio dedito a furti, rapine, sequestri di persona e incendi dolosi. Il verdetto, arrivato al termine del rito abbreviato, chiude il procedimento giudiziario relativo a una serie di colpi messi a segno nella Capitale tra il settembre 2024 e l’aprile 2025.
Le condanne principali
Il tribunale ha inflitto pene pesanti per i membri ritenuti di spicco dell’organizzazione. Tra le condanne più alte figurano Sacir Hrustic condannato a 11 anni e 10 mesi, Ahmetovic Alessio detto “Carlos” a 9 anni e 5 mesi, Patric Jovanovic alias “Papi” a 8 anni e 6 mesi, Martin Halilovic detto “Dollaro” 8 anni e 4 mesi.
La scia di colpi in tutta Roma
Secondo quanto emerso dall’attività investigativa e riportato nell’ipotesi accusatoria, la banda ha operato tra il dicembre 2024 e il marzo 2025, concentrandosi sia su appartamenti privati che su attività commerciali. Sono oltre quaranta i colpi contestati in diversi quadranti di Roma: dalle zone residenziali di Vigna Clara e Nomentano, fino alle periferie di Casal Bruciato e Primavalle, arrivando a colpire anche il supermercato Pewex a San Cesareo.
Dalle carte processuali è emerso, inoltre, il ruolo di Satomi Hadzovic. Nonostante fosse già detenuto, l’uomo è accusato di aver organizzato e coordinato una delle rapine contestate al gruppo.

